Sabato, 24 Luglio 2021
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Dipendenti trasferiti, l'ex candidato sindaco: "Azione punitive"

E tira in ballo anche il padre della consigliera Cangiano

Michele Apicella

Il terremoto giudiziario che ha travolto il Comune di Trentola Ducenta a soli sei mesi dal suo insediamento e che vede indagati per gravi reati il Sindaco, un impiegato comunale, un avvocato ed un poliziotto, “non distoglie l’attuale amministrazione dal perpetrare la sua azione punitiva nei confronti di coloro che non l’hanno politicamente sostenuta”. Questo il duro attacco del gruppo di opposizione guidato dal consigliere Michele Apicella.“E allo stesso tempo, attività di carattere premiale nei confronti di chi ha rivisto le proprie scelte e ha deciso post voto di appoggiarla. E’ in questa ottica che vanno letti i tre ordini di servizio, emessi in data odierna, e riguardanti altrettanti dipendenti comunali. E’ stato disposto, infatti, che a far data dal 5 febbraio 2019 il dipendente D’Alessandro Luigi sarà trasferito dall’ufficio anagrafe a quello elettorale, il dipendente Sagliocco Oreste, zio dell’ex candidato sindaco Michele Apicella, dall’ufficio anagrafe sarà confinato nella biblioteca, mentre il dipendente Cangiano Oreste, padre del consigliere di opposizione Agnese Cangiano, dichiaratasi indipendente, ritorna, guarda caso, all’ufficio anagrafe, da cui, nei primissimi giorni di insediamento della nuova amministrazione, era stato praticamente “cacciato”. Presenza insostituibile per l’ufficio anagrafe, quella del Cangiano, o contropartita politica? Dunque, continua l’attività di prevaricazione e vendetta che è da sempre il motivo dominante di questa amministrazione che, alla luce di quanto pubblicato dai media, avrebbe ben altro su cui appuntare la propria attenzione. Non una parola di scuse verso la cittadinanza, non un atto di umiltà verso un paese che non meritava, in così poco tempo, una così negativa ribalta. Alla faccia del nuovo. Alla luce di quanto accaduto e continua ad accadere, è del gruppo consiliare di opposizione insistere nel chiedere le immediate dimissioni del Sindaco e dell’intera maggioranza, quale atto dovuto e non più procrastinabile”.

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