Crisi in maggioranza, i consiglieri di Sinistra Italiana si tirano fuori dalle trattative

Sasso e Bevellino: “Non avremo alcun ruolo, se il sindaco non ha i numeri vada a casa”

Nessuna possibilità di dialogo con quella maggioranza dalla quale hanno preso le distanze oltre tre anni fa. I consiglieri comunali di Sinistra Italia Maria Teresa Sasso e Domenico Bevellino chiarendo la posizione sulla crisi apertasi al Comune di Sessa Aurunca che ha portato il sindaco Silvio Sasso (che continua a mandare messaggi e frecciatine tramite la sua fanpage di Facebook) a presentare le proprie dimissioni lo scorso primo giugno.

I due consiglieri di sinistra, dunque, chiariscono che non parteciperanno a trattative per rinsaldare la maggioranza. E lo fanno con un documento ufficiale reso noto dal circolo di Sessa Aurunca sulla crisi amministrativa e politica che, a loro dire, rappresenta “l’epilogo di uno scontro intestino alla maggioranza che si trascina da tempo e che solo l’emergenza Covid ha procrastinato.La spietata lotta di posizionamento in vista delle elezioni regionali di settembre tra le due anime del PD sessano, ha di fatto precipitato l’amministrazione Sasso in un forzato immobilismo che sta producendo e continuerà a produrre effetti deleteri su un territorio già piegato dalle profonde crisi emerse negli ultimi venti anni e ancor più prostrato dalla pandemia. In ragione di ciò, sarebbe stato auspicabile che le forze politiche di maggioranza avessero mostrato senso di responsabilità istituzionale e sociale, anteponendo ai propri interessi personali la tutela suprema del bene comune. Nel rispetto dei cittadini aurunci. Stigmatizziamo, pertanto, con fermezza le azioni irresponsabili messe in atto”.

Il gruppo della Sinistra sottolinea che “i consiglieri, Maria Teresa Sasso e Domenico Bevellino, non svolgeranno alcun ruolo attivo nella risoluzione della contesa: le forze della maggioranza che, sconsideratamente, hanno provocato la crisi si diano da fare per ricomporla evitando di nuocere ulteriormente alla comunità aurunca. Se ciò non sarà possibile, per evitare ulteriori danni il Sindaco, dignitosamente, dia seguito alle dimissioni presentate. Le conseguenze di ciò sarebbero certamente meno gravi di quelle a cui si andrebbe incontro persistendo l’attuale stato di conflittualità”.

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