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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Dimissioni D'Anna da presidente dei biologi, Saviano: "Finalmente"

Lo scrittore attacca l'ex senatore casertano: "Falsità su Coronavirus come fake news sul mio attico a Manhattan"

"Che una tal figura sia stata Presidente dell'ordine dei biologi genera disgusto. Dimostra lo stato in cui versa certa scienza nel nostro Paese, dominata più dal gioco politico che dal talento e dalle competenze". Questo il commento di Roberto Saviano sulle dimissioni da parte di Vincenzo D'Anna da presidente dell'Ordine dei Biologi. 

Lo scrittore casertano, in passato attaccato proprio da D'Anna  sull'attico a Manhattan, non si è fatto sfuggire l'occasione per rincarare la dose nei confronti dell'ex senatore Ala ritenuto inadeguato a svolgere il ruolo di "presidente dei biologi in un momento delicato come quello che l’Italia sta vivendo".

Si è dimesso (finalmente), da Presidente dell'ordine dei biologi, Vincenzo D'Anna. Che una tal figura sia stata Presidente dell'ordine dei biologi genera disgusto. Dimostra lo stato in cui versa certa scienza nel nostro Paese, dominata più dal gioco politico che dal talento e dalle competenze. D'Anna ha una lunga carriera politica da democristiano, entra poi in Forza Italia come fedelissimo di Nicola Cosentino e, infine, in Ala al fianco di Denis Verdini. Conosco bene il personaggio, è sua la fake del mio attico a Manhattan (usata e abusata poi da Salvini). Di lui rimarranno orride boutade, come quando disse: “La donna porta con sé l'idea del corpo, l'idea della preda”. Offriva pubblicamente - in perfetto stile feudale - pacchetti di voti come se vendesse foglie di tabacco: “Posso offrire almeno centomila voti al PD". E come dimenticare quando, nel luglio 2016, intervenne in Senato e, intendendo criticare l’ipocrisia politica, disse: “Le vergini dai candidi manti rotte di dietro e sane davanti". Stigmatizzato per il suo intervento sessista, si difese fiero dicendo che aveva citato l’Ifigenia in Aulide di Euripide, non accorgendosi di aver in realtà citato una parodia del poema, ossia l’Ifigenia in Culide, poema goliardico degli anni ’20. Questa persona abbiamo avuto come presidente dei biologi in un momento delicato come quello che l’Italia sta vivendo.

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