menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
L'ex sindaco di Cervino, Gennaro Piscitelli

L'ex sindaco di Cervino, Gennaro Piscitelli

"Tradito in maniera subdola da chi non ama la trasparenza"

Parla l'ex sindaco 'cacciato' dai consiglieri di maggioranza con un blitz dal notaio

Si è parlato di frattura insanabile tra il sindaco Gennaro Piscitelli e i suoi consiglieri comunali che nella notte del 22 settembre si sono recati dal notaio per mandarlo praticamente a casa. Da pochi giorni si è insediato anche il commissario che guiderà il Comune di Cervino fino alle prossime elezioni amministrative ma dopo qualche giorno torna a parlare anche l'ormai ex sindaco. E ne ha veramente per tutti. Prima ringrazia i tanti "per l’abbraccio collettivo che mi stringe da giorni". E poi va all'attacco: "In tanti mi chiedete con i vostri messaggi e attestati di affetto, perché si sia arrivati ad interrompere dopo 15 mesi l’esperienza amministrativa che mi vedeva alla guida del paese. Non spetta a me rispondere a questo interrogativo. Ciò che posso dirvi, certamente, è che avrei preferito un confronto in Consiglio comunale, che è la sede pubblica e trasparente per i chiarimenti e anche per gli scontri. Chi si proclama “maggioranza interna” non scappa dal notaio, ma sceglie la democratica affermazione in Consiglio delle proprie posizioni".

"Eppure, ho imparato in queste ore che il dissenso può manifestarsi anche in maniera subdola, con i silenzi, con i confronti mancati - ha detto il sindaco -: nessuna risposta ai messaggi e alle telefonate, nessuna presenza in Comune, nessun cenno a voler discutere di alcunché. Ogni mio tentativo di confronto ha trovato un muro di gomma in un provocatorio immobilismo. Ci ho provato fino a domenica sera, quando ho invitato tutti i miei consiglieri di maggioranza ad un confronto franco e completo. Doveva essere la sede per verificare assieme se e come proseguire insieme. I tre dissidenti ed una consigliera hanno disertato. Senza spiegazioni, anche qui senza alcuna volontà di lavorare a decisioni condivise. Le loro pretese erano forse talmente indicibili da non poter essere manifestate né in una sede pubblica come un Consiglio comunale e nemmeno in una riunione o un confronto politico? La Politica con la P maiuscola per essere tale, deve essere trasparente, legale, nell'interesse pubblico esclusivo".

E quindi parla del bilancio dell'amministrazione: "Le opere pubbliche per accrescere servizi e infrastrutture, il potenziamento degli uffici e dell'organizzazione interna per garantire il buon funzionamento dell'ente, una azione di risanamento delle finanze anche dando una accelerata sulla lotta all'evasione. Ora quello che nel bilancio avevamo programmato, dovevamo realizzarlo. Chi ha tradito, ha tradito non una persona ma un progetto politico di crescita del paese. Altre scelte ci attendevano con urgenza, a cominciare dalla individuazione della sede per la nuova casa comunale. Sul punto, come su altri, non ho accettato soluzioni precostituite, ma ho chiesto agli uffici un percorso di trasparenza e partecipazione. Nelle prossime settimane avremmo dovuto occuparci dei progetti per il reddito di cittadinanza, portare avanti il grande lavoro avviato con le borgate interrotto solo a causa del Covid; stanno già completandosi i lavori per la videosorveglianza, che era un nostro grande obiettivo, e per la fine dell’anno dovrebbero concludersi anche quelli per l’efficientamento scolastico".

Si parla anche di scuola: "A proposito di scuola, lasciatemi sottolineare la soddisfazione di aver visto partire puntuale la scuola, nonostante una emergenza nazionale: è stato faticoso, vi ho chiesto pazienza, ma ce l’abbiamo fatta. A breve, poi, ci sarà il wifi su tutto il territorio comunale. Dopo i nonni vigili, stavamo avviando anche il gruppo di Protezione civile per aumentare la sicurezza e alimentare lo spirito di comunità. Nonostante i continui tentativi di interferenze esterne, ecco: questo è quello che consegno al paese dopo 15 mesi di lavoro. Per questo ringrazio certamente i Responsabili e i dipendenti che hanno dato tutti sempre il massimo, anche nella oggettiva carenza di personale, e le dottoresse Masella e Palermo che come segretarie comunali non mi hanno mai fatto mancare collaborazione e supporto. Chiedo scusa invece al paese se non ho saputo valutare tutti i componenti della squadra che ho accettato di guidare. Ho provato a tenere assieme sensibilità diverse, avendo come barra dritta la mia onestà intellettuale e il benessere collettivo respingendo ogni tentativo di determinare in altre sedi e con altri scopi le scelte dell’amministrazione. Chi pensava che si potesse andare oltre il solco della ragionevolezza e della legittimità delle scelte, ha dovuto prendere strade diverse. Ma ci saranno ovviamente ulteriori occasioni per dire meglio e di più. Ora tutte le scelte sono abdicate, ancora una volta, ai poteri commissariali".

Al dottor Italiano "il mio più sincero augurio di buon lavoro. Il mio impegno personale e politico, sempre e comunque, fuori e dentro la casa comunale continua. Con la faccia, con il cuore e con l’onestà intellettuale che i cittadini mi riconoscono".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Maestra positiva al Covid: chiusa la scuola

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento