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Il sindaco di Caserta Carlo Marino

Il sindaco di Caserta Carlo Marino

Piano scuole, fra due mesi la decisione dei giudici

Il ricorso contro la delibera di giunta: sproporzione nell'assegnazione degli alunni ai diversi istituti

I giudici amministrativi entrano nel merito sul piano di dimensionamento scolastico approvato dal Comune di Caserta. Stamattina è stata celebrata l’udienza dinanzi al TAR Campania per il processo relativo ai provvedimenti di dimensionamento scolastico, in relazione al ricorso proposto dall’avvocato amministrativista Paolo Centore per l’istituto Comprensivo Vanvitelli contro il comune di Caserta, difeso dall'avvocato Pasquale Marotta, la regione Campania, e gli istituti Don Milani, Giannone, Collecini.

La Vanvitelli ha censurato la delibera n°203/2019 con cui la giunta comunale di Caserta, lo scorso 29 novembre, sostituì il Piano di dimensionamento della rete scolastica che essa stessa aveva approvato con una precedente delibera dell'inizio d'ottobre. Con la seconda delibera il Comune ha attribuito un numero di alunni sproporzionato in eccesso ai tre istituti: in particolare l’avvocato Centore ha evidenziato che , nonostante il Don Milani e il Vanvitelli siano praticamente contigui l’uno con l’altro, con la seconda delibera di Giunta Comunale al Vanvitelli sono stati assegnati plessi per complessivi 730 alunni mentre il Don Milani ne ha avuti 1.011. Un numero eccessivo visto che nella prima delibera di giunta il numero era più simile (779 la Vanvitelli ed 820 la don Milani).

La delibera di giunta comunale di Caserta, inoltre, appare anche caratterizzata da numeri errati giacchè, ad esempio, all’istituto comprensivo Dante Alighieri di Caserta sono stati erroneamente attribuiti i plessi di San Benedetto, che invece sono aggregati alla Vanvitelli, mentre il numero degli iscritti del Collecini non è realistico, perché nel conteggio la giunta comunale non ha compreso 300 alunni di Castel Morrone che sono iscritti ai plessi del Collecini.

L'avvocato Marotta, difensore del Comune, ha eccepito l'inammissibilità del ricorso in quanto le istituzioni scolastiche ricorrenti hanno impugnato la delibera di giunta senza il parere dell'avvocatura di Stato. 

Il Presidente della quarta sezione del TAR Campania ha evidenziato che la decisione deve essere assunta direttamente nel merito, poiché dalla pronuncia del Giudice Amministrativo potrebbe dipendere l’assetto definitivo degli Istituti Comprensivi scolastici casertani, per cui ha fissato l’udienza pubblica di discussione del merito per la fine di aprile.

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