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Francesco Apperti e Norma Naim di 'Speranza per Caserta'

Francesco Apperti e Norma Naim di 'Speranza per Caserta'

Digestore, atti a Procura e Soprintendenza. "Impianto da fermare"

"Da anni combattiamo contro la scellerata scelta del sindaco Marino"

Tutte le preoccupazioni per l’impianto da 40mila tonnellate di rifiuti in località Ponteselice che Speranza per Caserta, in questi anni, ha tentato di presentare all’amministrazione comunale, sono state raccolte in una lunga lettera indirizzata, oltre che al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, anche alla Soprintendenza dei Beni Artistici e Culturali delle province di Caserta e Benevento, al Polo Museale Reggia di Caserta e alla direttrice generale dell’Unesco, Audrey Azulay. Un gesto forte di richiamo alle responsabilità di tutti gli organismi, nazionali e internazionali, interessati da dissennato progetto del sindaco Marino di realizzare un digestore alle porte della Reggia di Caserta.

“Da anni combattiamo contro la scellerata scelta del sindaco di voler realizzare un impianto in zona Asi a Ponteselice – dichiara la capogruppo in consiglio comunale Norma Naim – abbiamo denunciato l’impossibilità di realizzare un impianto tanto importante a 500 metri dalla Reggia e, ad ancor meno distanza, dalle case dei residenti di 4 comuni diversi. Abbiamo presentato ricorsi a Tar e Consiglio di Stato e ora ci rivolgiamo all’Unesco, nonché alla soprintendenza e al ministero, per capire se è realmente compatibile la lavorazione di 40mila tonnellate di rifiuti alle porte del complesso vanvitelliano”.

La lettera, corredata di tutti gli atti amministrativi adottati, è stata inviata anche all’attenzione della Procuratrice Capo di Santa Maria Capua Vetere, Maria Antonietta Troncone, al principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, all’ex ministro, oggi assessore regionale in Puglia, Massimo Bray, all’architetto Massimo Pica Ciamarra, che si sta occupando del Puc e al divulgatore storico-scientifico Alberto Angela.

“A fronte di una maggioranza e di un presidente del consiglio che impedisce ai consiglieri di opposizione di discutere le problematiche di Caserta in aula, - sostiene Francesco Apperti - abbiamo pensato di non attendere la prossima consiliatura per sollevare, nuovamente, la questione digestore a Ponteselice che rischia di compromettere la vivibilità non soltanto del quartiere Acquaviva ma anche del centro della città a causa dei miasmi prodotti e segnalati negli studi sull’impatto odorigeno”.

In prima fila contro il digestore anche la candidata sindaco di Speranza per Caserta, Rosi Di Costanzo. “La mia esperienza personale di lotta mi ha insegnato che quando i cittadini hanno dubbi e problemi l’amministrazione continua, imperterrita, sulla sua strada senza ascoltare nessuno. Non succederà oggi che si parla di digestore, di un impianto che, se realizzato – precisa Rosi Di Costanzo – diventerà un incubo tanto per i residenti della periferia che per quelli del centro storico, una scelta iniqua e pericolosa per la salute pubblica. Una localizzazione sbagliata e contestata dallo stesso sindaco Carlo Marino quando a volere l’impianto fu Del Gaudio. Ora scopriremo se il ministero, la Soprintendenza, il Polo Museale, sono d’accordo con questa decisione nefasta”.

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