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Stir, puzza e paura: il difensore civico chiede chiarimenti a 2 sindaci

Aveta: "Se lo Stir presenta delle carenze tecnologiche va chiuso senza alcun compromesso"

A seguito del ricorso delle Associazioni “Adotta la città” e “Fermiamo il degrado ambientale” il  difensore civico regionale Giuseppe Fortunato è intervenuto sulla questione del funzionamento dello Stir di Santa Maria Capua Vetere con procedimento numero 234/2020. 

“Si tratta di una buona notizia - ha affermato Raffaele Aveta, portavoce delle Associazioni e autore del ricorso - finalmente le nostre proteste iniziano a trovare ascolto presso le autorità competenti. Alla luce dei gravi fatti da noi evidenziati, il Difensore civico ha chiesto ai Comuni di Santa Maria Capua Vetere e San Tammaro ed all’Asl di fornire chiarimenti entro 30 giorni. Siamo curiosi di capire che cosa risponderà il sindaco Antonio Mirra, confermerà forse quanto ha asserito nel consiglio comunale del 24 luglio 2020?”. 

In quella occasione davanti alle rimostranze del consigliere dei 5 Stelle Angelo Alfano che denunciava gli odori nauseabondi dell’impianto Stir, il sindaco “rispose che l’impianto secondo la Gisec funziona nel miglior modo possibile. Non possiamo accettare queste risposte, la situazione attende interventi risolutivi, i sammaritani vogliono conoscere i dati sulla qualità dell’aria che respirano, sullo sforamento delle polveri sottili provocati dai centinaia di camion che ogni giorno affluiscono in città per lo scarico dei rifiuti. Se lo Stir presenta delle carenze tecnologiche- ha ribadito Aveta- va chiuso e nessun compromesso può essere accettato. La salute dei cittadini sammaritani e la vivibilità della città è sacra”.

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