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Elezioni. Dell'Aquila: "Acqua bene pubblico è principio da tutelare"

Il Capolista Alleanza Verdi Sinistra alla Camera dei Deputati per le province di Caserta e Benevento irrompe nel dibattito sulla privatizzazione

"Nonostante i chiari esiti di una consultazione popolare, la rete idrica continua ad essere per la grande maggioranza in mano a privati, spesso multinazionali che hanno - per definizione - come primo obiettivo il profitto. Come possiamo accettare che profitto venga fatto sul bene primario per eccellenza?". E' questa la domanda che si pone Antonio Dell'Aquila, Capolista Alleanza Verdi Sinistra alla Camera dei Deputati per le province di Caserta e Benevento.

"Come si può accettare che anche l’acqua venga mercificata, in un momento in cui la crisi climatica con le sue drammatiche conseguenze sulle nostre vite, nell’estate più calda mai registrata segnata da disastri ambientali e siccità? Attivisti, realtà istituzionali come l’ONU e personalità religiose come il Papa hanno messo in guardia a più riprese contro i rischi della privatizzazione dell’acqua. Se è necessario un serio piano di investimenti per il risparmio idrico, sia in ambito urbano che industriale, promuovendo il ciclo chiuso, con il riuso delle acque e quindi la riduzione dell’impatto degli scarichi sui fiumi e dello sfruttamento delle acque di falda, e contro la dispersione idrica dei nostri acquedotti che perdono il 40% di acqua, è necessario altresì inserire una volta per tutte una tutela nazionale, magari costituzionale, dell’acqua come bene pubblico, comune e inalienabile. Su cui nessun privato o azienda possa trarne profitto".

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