Bagarre sul campo sportivo, i consiglieri di minoranza in "sciopero istituzionale"

Il gruppo 'Casagiove nel Cuore' non parteciperà ad oltranza alle sedute consiliari

I consiglieri di 'Casagiove nel Cuore' infuriati con l'amministrazione comunale

Si accende ancora una volta la bagarre sul presunto uso improprio del campo sportivo di casagiove. Dopo la risposta al sindaco Roberto Corsale da parte del consigliere comunale Danilo D'Angelo, il gruppo consiliare 'Casagiove nel Cuore' annuncia l'attivazione ad oltranza dello "sciopero istituzionale" attuato mediante il blocco della partecipazione alle sedute del consiglio comunale.

"La decisione è stata presa a fronte di una evidente impossibilità ad adempiere alla nostra funzione pubblica nell’interesse dei cittadini e finché non saranno garantiti alla minoranza i diritti e le prerogative riconosciutegli dalla legge - sottolinea in una nota il gruppo 'Casagiove nel Cuore' - Da mesi, sistematicamente, le numerose e reiterate istanze di accesso agli atti da noi prodotte non vengono evase dagli organi preposti. Le numerose interrogazioni consiliari, regolarmente presentate, sempre ignorate e mai calendarizzate negli ordini del giorno dei lavori d’aula in palese violazione di un chiaro obbligo di legge. Neppure il sollecito formale del prefetto di questa estate ha avuto esito positivo".

“I consiglieri hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all’espletamento del proprio mandato. Questo surreale contesto in cui si reiterano ostinatamente violazioni di diritti fondamentali dei consiglieri comunali di minoranza, impedisce gravemente l’effettivo esercizio del potere ispettivo, di controllo e di garanzia che Legge e Costituzione attribuiscono a ciascun consigliere comunale, in particolare, a quelli delle minoranze", continua la nota.

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"Chiediamo al prefetto ed al difensore civico regionale di intervenire con decisione per rimuovere questa inaccettabile situazione, obbligando, chi la elude, al rispetto della legge e delle procedure per ripristinare e garantire le condizioni minime di rispetto istituzionale, ad oggi, totalmente calpestate. Ritornando sulla questione del campo sportivo, precisiamo che non si tratta di attacchi personali, in quanto il campo non è di proprietà della famiglia Corsale, ma del Comune di Casagiove e di tutti i cittadini, pertanto basta con il finto vittimismo. Sarebbe stato più semplice rispettare la legge fin da principio".

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