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Sabato, 22 Giugno 2024
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Decurtazioni in busta paga, Asl condannata a pagare oltre 11mila euro a medico

Il giudice del Lavoro di Santa Maria Capua Vetere ha accolto il ricorso

Asl di Caserta condannata al pagamento di oltre 11 mila euro in favore di un dirigente medico. E' stata questa la decisione del giudice del lavoro Federica Ronsini del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Il medico, assistito dagli avvocati Marco Pannone e Matilde Pannone, si era rivolto alla magistratura perché non aveva ricevuto il pagamento di alcune retribuzioni in seguito a una delibera dell'Asl che aveva revocato l’incarico di dirigente di 'struttura semplice'. In particolare l'Asl aveva decurtato dalle buste paga dall’aprile 2018 sia la "Retribuzione Posizione Unificata" sia la "Retribuzione di Posizione Variabile Aziendale".

Il Tribunale tuttavia, accogliendo la tesi degli avvocati Pannone, ha ritenuto legittima la disapplicazione della delibera dell'Asl e la richiesta di avere la medesima retribuzione percepita in costanza di incarico revocato ante tempus, attesa l’assenza di valutazione negativa, che discende direttamente dalle disposizioni contrattuali e dalla normativa regionale. Quindi, contrariamente a quanto sostenuto dall'Asl, ha accolto il ricorso condannando l’Azienda Sanitaria al pagamento di 11.465,62 euro oltre interessi legali e spese di giudizio.

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