Ecco il decreto Conte per le riaperture. Ma ora si aspetta la nuova ordinanza di De Luca

Definite le modalità di riapertura di diverse attività. Stasera scade l'ordinanza del presidente della Regione sulla obbligatorietà delle mascherine e dovrà essere disposto ufficialmente anche il rinvio per le aperture di ristoranti, pub, pizzerie e bar a giovedì

E’ stato pubblicato solo verso le ore 19 il decreto del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte relativamente alle aperture di lunedì 18 maggio. Il nuovo decreto definisce le modalità di riapertura di diverse attività, lasciando però ampio margine di manovra alle regioni che potranno stabilire nuove date e linee guida da far seguire. Confermate tutte le anticipazioni date dal presidente del Consiglio con delle specifiche importanti soprattutto per le attività balneari. 

Sarà fondamentale, dunque, la pubblicazione delle linee guida da parte della Regione Campania. Non solo: si attende nelle prossime ore un’ordinanza di Vincenzo De Luca anche per l’obbligo delle mascherine (la precedente scade stasera, in caso contrario resterà in vigore l’obbligatorietà solo nei locali chiusi) ed anche per confermare la chiusura di bar, ristoranti, pizzerie e pub fino a mercoledì sera (così come annunciato dallo stesso governatore).

Chiese

Mantenere una distanza minima di sicurezza pari ad almeno un metro laterale e frontale. In chiesa si andrà con le mascherine, chi ha una temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° dovrà rimanere a casa. Si continuerà a mantenere vuote le acquasantiere della chiesa. Può essere prevista la presenza di un organista, ma senza il coro. Niente scambio del segno della pace. La distribuzione della Comunione dovrà avvenire dopo che il celebrante e l’eventuale ministro straordinario avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; gli stessi offriranno l’ostia senza venire a contatto con le mani dei fedeli. Le eventuali offerte non saranno raccolte durante la celebrazione, ma attraverso appositi contenitori, che possono essere collocati agli ingressi o in altro luogo ritenuto idoneo. Le disposizioni relative al distanziamento e all’uso di idonei dispositivi di protezione personale si applicheranno anche nel caso di: Battesimo, Matrimonio, Unzione degli infermi ed Esequie. La celebrazione della Cresima è rinviata.

I centri benessere e culturali 

"Sono sospese le attività di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali e centri sociali".

Spettacoli e teatri

Gli spettacoli nei teatri, sale da concerto, cinema possono riprendere dal 15 giugno "con posti a sedere preassegnati e distanziati", nel rispetto della distanza di un metro per personale e spettatori. Viene indicato un numero massimo di 1000 persone per spettacoli all'aperto; 200 persone per spettacoli al chiuso, per singola sala. Le regioni possono stabilire una diversa data in relazione al contagio. Resta il divieto quando ci sia assembramento e per sale da ballo e discoteche.

Piscine 

Dal 25 maggio potranno riaprire anche le piscine, ma le Regioni potranno anticipare o posticipare le aperture. È previsto l'obbligo di disinfettare sdraio, lettini e ombrelloni ad ogni cambio di persona o nucleo familiare, la possibilità di misurare la temperatura a tutti, una 'densità di affollamento' in vasca calcolata con un indice di "7 mq di superficie a persona". Stesso spazio deve essere garantito nelle aree solarium.

Viaggi all'estero 

Dal 3 giugno sparisce ogni limitazione - e non c'è più quarantena - per gli spostamenti all'estero verso gli Stati dell'Unione europea e dell'area Schengen, la Gran Bretagna, Andorra e il Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano. Restano vietati gli spostamenti per altri Paesi, "salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza".

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Cortei 

Tutti i cortei restano vietati a data da destinarsi. Nell'articolo 1 lettera i si afferma: "Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore".  

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