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Ambito sociale, l'Ente rateizza il 'debito'. L'Agorà 5 Stelle: "C'è rischio dissesto"

La stoccata al sindaco Piatto: "Scappare dai debiti non permetterà di liberarcene. C’è in ballo il nostro futuro"

I componenti dell'Agorà 5 Stelle di Frignano con Di Maio e Buompane

L'Agorà 5 Stelle di Frignano lancia una stoccata ben diretta all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gabriele Piatto: “Scappare dai debiti non permetterà di liberarcene. C’è in ballo il nostro futuro". Il pomo della discordia è il provvedimento della giunta comunale che riunendosi ha confermato la situazione debitoria che il Comune di Frignano vanta nei confronti del Comune di Lusciano. Parliamo di un debito di 173.587,60 euro, che l'Ente dovrebbe estinguere in una formula che prevede 34 rate mensili da 5mila euro, uscendone così nell'aprile 2023. 

"E' stata una giornata particolarmente triste per l'attività finanziaria del nostro Comune - hanno detto gli esponenti del Movimento Cinque Stelle -. Come mai è accaduto ciò? Avvolgiamo il nastro: il nostro Comune dal 2013 rientra nell'Ambito Territoriale C07, si tratta di un area sub-provinciale che ha il compito di intervenire nelle aree che riguardano infanzia e adolescenza, disabilità, contrasto alla povertà, persone anziane, welfare d'accesso, responsabilità familiari, coadiuvando i servizi sociali, assieme ai comuni di Villa di Briano, Trentola Ducenta, Parete, Lusciano, San Marcellino, Villa Literno, San Cipriano d'Aversa e Casapesenna, prevedendo come Comune capofila il Comune di Lusciano. Il Comune di Frignano, per tale convenzione, non ha mai trasferito la propria quota di contribuzione al Fondo Unico d'Ambito dal 2013 fino al 31 dicembre, maturando così un debito pari a 173.587,60 euro interessi compresi. E' grazie alla disponibilità del Comune di Lusciano che si è riusciti ad evitare l'interruzione dei servizi, anticipando le spese, nonché poi ad evitare un ulteriore contenzioso che si sarebbe rivelato insostenibile per le nostre casse comunali. Dunque, è lampante constatare che dal 1 gennaio 2019 il nostro Comune risulti moroso per le quote di contribuzione dell'intero 2019 e sinora del 2020".

E quindi la richiesta diretta al sindaco e alla sua maggioranza: "Come intende l'amministrazione comunale fronteggiare questa tempesta? Quali sono le misure che mirano a contrastare e regolarizzare tale situazione debitoria? Aumentare il carico delle tasse comunali, attraverso una manovra lacrime e sangue che peserà sulle spalle dei contribuenti, rimodulare o addirittura tagliare ulteriormente servizi, sarebbe insostenibile per tutti i cittadini; contribuirebbe a creare quel divario tra istituzioni e cittadini che questa classe politica ha alimentato negli ultimi anni, attraverso un'azione politica che manca di una programmazione chiara ed efficace. Dopo aver accuratamente studiato i fatti, constatiamo una situazione delicata ed al limite che i cittadini meritano di conoscere in maniera dettagliata e veritiera. L'auspicio è che questa amministrazione riesca a mettere in campo tutte le misure adeguate altrimenti il rischio di dissesto finanziario non sarà evitabile in alcun modo. Le avversità vanno affrontate con lungimiranza e pragmatismo, non posticipandole con improvvisazione. Qui c'è in ballo il nostro futuro e non intendiamo fare alcun passo indietro".

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