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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Attualità San Marcellino

Comune 'taglia' debito da oltre 200mila euro, Agrorinasce rinuncia al ricorso

L'Ente ha ridotto il credito dopo la scoperta di presunte irregolarità contributive

Un credito da 207mila euro, l'ammissione alla massa passiva e il taglio dopo la verifica sulla regolarità contributiva. Questa, in sintesi, la vicenda finita dinanzi ai giudici Tar e che vede protagonisti il consorzio Agrorinasce - che si occupa di beni confiscati e cultura della legalità - e il Comune di San Marcellino.

La società consortile vantava nei confronti dell'ente un credito da 207mila euro. In seguito alla dichiarazione di dissesto, la commissione straordinaria di liquidazione ammette il debito alla massa passiva e propone ad Agrorinasce la somma di 83mila euro, il 40% del credito vantato. 

Dai successivi accertamenti sul Durc della società, per verificare la regolarità contributiva, emergono debiti con Inps ed Inail con il Comune che, al netto di interventi sostitutivi per circa 20mila euro, riconosce ad Agrorinasce 60mila euro. Provvedimento, quest'ultimo, che viene impugnato dinanzi al Tar. 

Nel frattempo, Agrorinasce dichiara di non avere più interesse alla definizione della causa. I giudici della sesta sezione del Tar hanno così dichiarato l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. 

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