Lunedì, 20 Settembre 2021
Attualità Lusciano

Un debito da 700mila euro piomba sulle casse dell'Ente. "Contenzioso gestito male"

La rabbia dei consiglieri di opposizione che si scagliano contro il sindaco

Con un nuovo manifesto l’opposizione consiliare di Lusciano, rappresentato da Dominga Inviti, Enrica Rosa Granieri, Filippo Ciocio e Francesco Palmiero, ha presentato “i risultati negativi dell’amministrazione Esposito”. Gli esponenti della minoranza dicono che sono arrrivati nel 2020 ben 220mila euro “per abbassare la Tari, la tassa sui rifiuti alle attività chiuse per la pandemia, stipati ancora nelle casse del comune, invece di darli immediatamente ai cittadini con attività e conti in difficoltà. Nel 2020 aumento del debito rispetto al previsto di 868mila euro, per un totale di debito che sfiora i 4 milioni di euro. Le aliquote Imu ed Irpef sono al massimo possibile e ci sono stati forti aumenti per i terreni, la Tari per i cittadini è sempre altissima”.

Ma non è solamente questo perché ci sono “continui debiti fuori bilancio per cause perse dal comune senza neppure nominare l’avvocato. Tanti altri debiti nascosti che escono fuori all’improvviso. Appena uscito un nuovo debito di 700mila euro da pagare immediatamente per un contenzioso legale mal gestito. Nuovi dipendenti assunti continuamente dagli altri enti senza mai pensare ad un concorso pubblico aperto ai giovani di Lusciano”.

E poi bocciate tutte le proposte della minoranza: bocciati il Forum dei Giovani ed un Ufficio Legale funzionante ed economico; bocciati un Piano Colori per il rilancio del Centro Storico e l’acquisto di un Alzaferetri elettrico dignitoso per le bare nel cimitero e sicuro per gli operatori; bocciato lo streaming del consiglio comunale, perché si vergognano di far vedere le loro “brutte figure” on line. Stanno chiusi in pochi di loro nelle segrete stanze a pensare ad altro. Zero dialogo, zero comunicazione, zero partecipazione per le parti politiche e civili del territorio”.

Dal Comune di Lusciano invece hanno fatto sapere che "alle attività commerciali chiuse obbligatoriamente in base ai provvedimenti governativi, causa emergenza Covid, con delibera di Consiglio Comunale numero 38 del 2020, sono state concesse le agevolazioni sulla tariffa TARI per l’anno 2020. Con successivi Decreti lo Stato ha istituito e finanziato un fondo per concedere ulteriori agevolazioni a favore delle stesse attività commerciali interessate dalla suddetta emergenza".

A seguito di ciò, confrontandoci anche con i consiglieri di minoranza, si è dato mandato all’ufficio competente di predisporre l’atto deliberativo, che sarà adottato nel prossimo mese di settembre, nel quale vengano disposte a favore delle attività non domestiche le seguenti riduzioni: riduzione del 25% per tutte le attività commerciali, artigianali, produttive, professionali, terziarie e di servizi, ad esclusione dei generi alimentari, farmacie, generi diversi (detersivi e casalinghi); aggiungere inoltre un’ulteriore riduzione del: 25% per le utenze non domestiche  interessate da sospensione o chiusura dell’attività per un periodo inferiore a 30 giorni e fino a 60 giorni anche non consecutivi nel corso dell’anno 2021; 50% per le utenze non domestiche interessate da sospensione o chiusura dell’attività per un periodo inferiore a 61 giorni e fino a 120 giorni anche non consecutivi nel corso dell’anno 2021; 75% per le utenze non domestiche interessate da sospensione o chiusura dell’attività per un periodo superiore a 120 giorni anche non consecutivi nel corso dell’anno 2021.

Le modalità per accedere alle agevolazioni saranno comunicate dopo l’adozione del relativo deliberato.

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