Tasse non pagate, bufera sul Castello di Casapozzano

Il Comune contesta ai gestori il mancato pagamento della Tarsu per oltre 300mila euro

Il Castello di Casapozzano

Ammonta a 374.643 euro il debito del Castello di Casapozzano nei confronti del Comune di Orta di Atella solo per quanto riguarda la Tarsu, la tassa sui rifiuti. Agli atti dell'Ente infatti risulta che il Castello di Casapozzano, che dal 7 giugno 2012 ha ottenuto la licenza per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, non ha mai pagato nemmeno un euro di tassa sui rifiuti al Comune di Orta di Atella. Il 13 novembre scorso e poi il giorno dopo dagli uffici comunali sono partiti avvisi di accertamento per la Tarsu dal 2013 al 2017: si parte da 37060 euro; poi 35361 euro; quindi 76136 euro; poi 112501 euro e infine 113585 euro.

Il presidente del Castello di Casapozzano, Franco Bernardini, per mezzo del proprio legale Gaetano Pastena, ha però chiesto l'annullamento degli avvisi innanzi alla Commissione Tributaria Provincia di Caserta. L'Ente guidato dal sindaco Andrea Villano ha deciso di costituirsi in giudizio per "tutelare gli interessi del Comune, visto che dall'esame delle istanze non esistono le condizioni per addivenire ad un componimento bonario, considerato che le motivazioni addotte risultato carenti di presupposti giuridici".

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