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Il sindaco Giuseppe Dell'Aversana

Il sindaco Giuseppe Dell'Aversana

Casse in rosso, il sindaco 'svela' tutti i debiti dell'Ente

Dell'Aversana attacca Regione e Ministero per un buco da 400mila euro

Che i conti del Municipio di Sant’Arpino siano in rosso è ormai fatto noto dopo le dichiarazioni dei politici di maggioranza e il pre-dissesto, dichiarato lo scorso anno, è solamente un primo passo verso la risoluzione dei problemi economici. Ma a cercare di fare un po’ di chiarezza sul lavoro fatto e sui soldi già pagati dall’Ente ci pensa proprio il sindaco Giuseppe Dell’Aversana che da delegato al bilancio sviscera un po’ di numeri.

Innanzitutto parla degli uffici “dove lavorano solamente 57 dipendenti laddove in base al numero di abitanti dovrebbero esserne presenti 131”. Poi parla di soldi che mancano e di quelli già fuoriusciti dalle casse comunali. C’è uno ‘scoperto’ in tesoreria “di circa 400.000 euro” e Dell’Aversana sottolinea che dall’insediamento dell’Amministrazione, “uno dei problemi fondamentali è stato il pagamento degli arretrati F24 per gli anni 2014-2015- 2016, nonché le difficoltà di cassa che hanno comportato notevoli ritardi nel versamento di somme impegnate e non ancora liquidate”. Per alla IAP sono ancora dovute 100mila euro, alla GETET oltre 70mila Euro, al Comune di Casaluce per l’ambito oltre 400mila, per il trasporto disabili oltre 50mila euro, per il servizio di pulizia della casa comunale più di 40mila euro, per il servizio di mensa scolastica più di 40mila euro e per l’ENEL oltre 600mila euro: “Tutte le menzionate somme - precisa il Sindaco - sono oggetto di regolari impegni di spesa, ma pur non trattandosi, dunque, di debiti fuori bilancio, non è possibile procedere alla effettiva liquidazione per carenza di liquidità”.

E poi ci sono i pagamenti delle rate dei mutui che “ammontano a 1 milione e 200mila euro all’anno”. E per questo motivo sono stati fatti dei tagli a numerose spese di bilancio. Per lo sport la ‘miseria’ di 2500 euro a fronte dei 13mila precedenti; 15mila alla cultura anziché 50mila; è stata abolita la navetta per il trasporto dei cittadini al mercato comunale con un conseguente risparmio di 12mila euro; è stato ridotto il numero dei componenti del nucleo di valutazione; per la manutenzione sono stati stanziati euro 76mila euro, “un terzo delle previsioni di spesa dei bilanci degli anni precedenti”. Per l’integrazione oraria LSU sono previste soltanto 10mila euro “in luogo dei 126mila degli anni scorsi” e “l’indennità dei componenti della Giunta Comunale è stata tagliata del 10%”. E quindi l’attacco anche alla Regione visto che “per il Parco Archeologico devono ancora essere erogati 324mila euro, nonostante si sia già provveduto da tempo alla rendicontazione” e al MEF che “deve ancora versare 80mila euro”. Ma “ad aggravare la situazione – conclude il Sindaco - si è aggiunto l’altissimo tasso di evasione da parte dei cittadini santarpinesi. Penso che la lotta all’evasione tributaria ed il recupero, altresì, di oneri concessori mai versati, unitamente alla realizzazione del progetto di housing sociale, rappresenti il principale mezzo di realizzazione della massa attiva ai fini del ripristino dell’equilibrio economico-finanziario dell’ente”.

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