Zona rossa, De Luca: "C'è chi specula sugli stranieri". I 19 fuggitivi fermati e tamponati: tutti negativi

Il presidente della Regione: "Chi manifesta rischia di peggiorare la situazione. Il problema c'è da 10 anni ma nessuno lo ha mai visto. Ora andremo noi a cercare positivi con tamponi di massa"

Il presidente della Regione Vincenzo De Luca

“Le immagini che abbiamo visto di Mondragone fanno capire bene a tutti quello che ho detto per mesi: affrontare l’epidemia in Campania era una sfida terribile, la Campania è anche quelle cose che abbiamo visto a Mondragone per degrado urbano, tensioni sociali ed illegalità. Abbiamo dovuto fare i conti anche con questo”. Vincenzo De Luca torna ad affrontare in prima persone le tensioni sociali, sfociate in vera e propria guerriglia, sul litorale domizio, dopo la scoperta di un focolaio di contagi da Covid-19 che ha interessato per lo più bulgari residenti nei Palazzi Cirio, un’area di cinque strutture abitative, una delle quali è occupata da italiani senza fissa dimora. “La Campania è una regione a contagio zero, al netto di Mondragone - ha affermato il presidente della Regione nel corso della sua diretta settimanale - Nei prossimi mesi dovremo fare un altro lavoro: andremo a cercare noi i contagi. La Campania non è interessata a coprire i problemi, ma a risolverli in maniera definitiva per tutelare la salute die nostri cittadini. Faremo tamponi di massa e scoveremo i contagiati dove dovessero esserci. Faremo un’operazione verità”

"Problema è lì da 10 anni ma nessuno ha visto nulla"

Su Mondragone “c’è una realtà ultra decennale rispetto alla quale sembra che nessuno ha visto nulla - ha attaccato - Eppure è un problema che riguarda in primo luogo Ministero dell’Interno, Prefettura, Questura, Comune e forze dell’ordine. Per 10 anni si è fatto finto di non vedere che il problema c’è. Ora noi interveniamo mentre gli altri hanno girato la testa. Nelle palazzine ci sono proprietari che fittano a nero a decine di persone ammassate nelle case. Questi lavoratori hanno contratti regolari di lavoro, vanno a fare gli stagionali”.

La scoperta del focolaio e la fuga dei 19

De Luca ha poi ricostruito come è stato scoperto il focolaio: “Una donna di nazionalità bulgara, sabato scorso, ha partorito nell’ospedale di Sessa Aurunca ed è stata sottoposta a tampone. La domenica mattina abbiamo individuato un altro bulgaro positivo; scopriamo l’assembramento nei Palazzi Cirio e lunedì pomeriggio ho firmato l’ordinanza di messa in quarantena. Nella notte tra lunedì e martedì ci viene detto che alcuni residenti erano scappati. Erano 19. Martedì abbiamo iniziato la ricerca nella Piana del Sele, sulla fascia costiera salternitana, dove c’è un’altra piccola comunità di bulgari. Li abbiamo beccati tutti e tamponati tra martedì notte e mercoledì mattina: fortunatamente erano tutti negativi. Già mercoledì avevo chiesto al ministro dell’Interno Lamorgese altri uomini affinché l’area venisse presidiata anche di notte. Giovedì mattina ho ribadito la richiesta e mi è stato annunciato l’arrivo dell’esercito. Nella serata di giovedì, finalmente, sono arrivete le forze dell’ordine in più, che, per me restano insufficienti. Ma adesso la quarantena si deve fare e  deve durare 15 giorni. Da giovedì sera abbiamo un servizio adeguato che andrà rafforzato. Nessuno deve entrare ed uscire dalle 5 palazzine. La protezione civile garantire le forniture di cibo, medicinali e pannolini. Bisogna spiegare a tutti che le regole si rispettano. Mi riferisco anche a chi ha messo in piedi iniziative non responsabili. Ho fatto contattare l’ambasciata bulgara per far andare un rappresentante per dare informazioni quotidiani e perché garantisca che le persone bulgare rispettino rigorosamente le regole. Abbiamo detto che non si esce e quindi non si esce”.

"C'è chi specule su questi stranieri"

Sulle proteste, il governatore racconta che sarebbero scoppiate in seguito a “notizie false sulle forniture alimentari differenziate tra italiani e bulgari. Quando si tratta di problemi umanitari, noi ci rapportiamo agli essere umani non alle nazionalità”. Ma difficile il caso Mondragone, sul piano dell’ordine pubblico, si chiuderà a breve. “Facendo le indagini - spiega De Luca - abbiamo scoperto che solo una parte dei residenti sono stagionali. Altri sono di etnia rom, che vivono non so come, ma che occupano appartamenti fittati da cittadini italiani. C’è chi su queste cose ci vive e ci specula”. Il messaggio finale è poi diretto ai cittadini mondragonesi: “Vi ricordo che è obbligatorio l’uso della mascherina e che è vietato qualunque assembramento. Chi fa manifestazioni, danneggia Mondragone. Se c’è un positivo, noi danneggiamo mondragone e moltiplichiamo il contagio. L’obiettivo è spegnere il focolaio. Potevano prendere una misura più pesante ma non ci è parso il caso. Faremo 3-4mila tamponi nell’area contigua per verificare se c’è stata una diffusione del contagio”. Ad oggi i tamponi fatti sono poco meno di 800, con 49 casi di positività, di cui 9 sono italiani.

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