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Dietrofront su zona gialla. Ristoratori infuriati: "Abbiamo fatto la spesa. Chi ci ripaga"

Il rimbalzo delle ordinanze tra Governo e Regione manda in tilt la ristorazione: "Mentre si fanno i dispetti ci sono famiglie in difficoltà"

Il rimbalzo di ordinanze del Ministero e della Regione fanno impazzire i ristoratori che si scagliano contro il governatore Vincenzo De Luca che ha deciso che la Campania resta "come è adesso", nonostante un allentamento delle misure disposto dal ministro della Salute Roberto Speranza che aveva disposto una zona gialla, sia pure a tempo, in attesa dell'entrata in vigore delle restrizioni natalizie decise dal governo. 

Comunque, nella giornata di venerdì, l'annuncio della zona gialla, nonostante la beffa dei 4 giorni, ha fatto comunque esultare molti ristoratori pronti ad accogliere i clienti all'interno dei propri locali nel rispetto delle norme anticontagio. C'è chi aveva raccolto prenotazioni, chi aveva fatto scorte in vista della riapertura che comunque avrebbe rappresentato una boccata d'ossigeno per il settore forse più colpito dagli effetti della pandemia. 

Nel pomeriggio di sabato, c'è stato il dietrofront di De Luca. "Stamattina, dopo esserci informati su canali ufficiali, abbiamo pubblicizzato l'apertura a pranzo di questi 4 giorni di zona gialla - scrive una ristoratrice casertana - Abbiamo preso prenotazioni, fatto ordini e organizzato il locale per accogliere i clienti dopo più di un mese di chiusura al pubblico. E niente, oggi alle 15 arriva la 98esima ordinanza che ci richiude di nuovo anche questi 4 giorni e scopriamo di essere tornati arancioni".

Dello stesso tenore anche la testimonianza di una rinomata pizzeria di Aversa: "È da 2 due mesi che lavoro secondo le condizioni zitta e muta per rispetto di quello che sta succedendo. Premetto che noi avendo un’attività ristorativa avremmo dovuto avere il tempo di organizzarci per la spesa , per la comunicazione, per le preparazioni etc.. Ma solo ieri decidono di darci notizie, bene, mentre di corsa andiamo al Cash and Carry, De Luca decide che siamo arancioni".

Un rimbalzo che non piace nemmeno ad un altro imprenditore normanno che fa sapere: "Voi litigate a farvi i dispetti da bambocci, e intanto qua ci stanno famiglie in difficoltà. In seria difficoltà". Insomma oltre il danno la beffa per i ristoratori che si sentono sempe più cornuti e mazziati. 

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