De Luca a 'Porta a Porta' lancia l'ultimatum: "Penultima ordinanza prima di chiudere tutto"

Il governatore: "Il 60% dei nostri positivi è concentrato nei territori della Asl Napoli 1, della Asl Napoli 2 e della Asl Caserta"

De Luca ospite di Bruno Vespa a 'Porta a Porta'

Vincenzo De Luca torna a spaventare i campani. Ospite di Bruno Vespa a ‘Porta a Porta’ (l'intervista registrata andrà in onda dopo alle 23,30 su Rai1), il governatore ha commentato la delicata situazione relativa alla pandemia da coronavirus e l’ultima ordinanza firmata oggi relativa allo stop della movida dopo le ore 22. "Questa è la penultima decisione prima di chiudere tutto”, aggiungendo che un nuovo lockdown "avrebbe ricadute economiche pesanti".

Secondo De Luca "rispetto a 6 mesi fa abbiamo una novità grande, l'apertura delle scuole. Noi possiamo fare due scelte: o andare verso un lockdown, cioè chiudere tutto, ma questo avrebbe ricadute economiche pesanti, oppure decidere di convivere con il Covid, ma questo richiede il rispetto rigoroso delle regole”. Servirebbero anche i controlli “rigorosi e capillari. Invece, da due o tre mesi le forze dell'ordine sono scomparse. Non trovo più una pattuglia in strada dedicata al controllo delle normative sul Covid. Se pensiamo di vivere con il Covid in queste condizioni, tra un mese dovremo chiudere di nuovo tutto".

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De Luca si definisce “molto allarmato. Credo che dobbiamo aprire gli occhi e dobbiamo dire con grande chiarezza che siamo già nella seconda epidemia, è già arrivata. In questo momento il 60% dei nostri positivi è concentrato nei territori della Asl Napoli 1, della Asl Napoli 2 e della Asl Caserta, cioè nell'area metropolitana di Napoli che è quella a maggiore congestione abitativa. Abbiamo fatto nel mese scorso un lavoro straordinario di filtro, siamo stati l'unica Regione che ha reso obbligatorio il tampone per chi rientrava dall'estero e dalla Sardegna, e così abbiamo intercettato 3mila positivi. Lascio immaginare se non avessimo fatto quel lavoro quale sarebbe la situazione".

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