"Il 10% degli incassi della Reggia di Caserta al Comune"

La proposta del parlamentare Dem Piero De Luca

La Reggia di Caserta

Una proposta di legge per devolvere ai Comuni ospitanti il 10% degli incassi provenienti dagli ingressi turistici nell’Area Archeologica di Pompei, nel Circuito Museale Complesso Vanvitelliano – Reggia di Caserta e nel Parco Archeologico di Paestum. E’ questa l’iniziativa messa in atto dal deputato dem Piero De Luca, e sostenuta da Vittorio Sgarbi e Lello Topo. La proposta di legge a prima firma De Luca, appena depositata, nasce dalla natura prettamente giornaliera dei flussi turistici in questi siti, che di fatto impedisce ai Comuni interessati di avvalersi di un gettito importante per le proprie casse attraverso l’eventuale imposta di soggiorno. La norma indicata mira dunque a raggiungere principalmente due obiettivi. Da lato, intende consentire alle amministrazioni interessate di avere maggiori risorse da destinare all’erogazione dei servizi essenziali (ordine e sicurezza pubblica, illuminazione, verde pubblico, pulizia e via dicendo) nelle aree circostanti, al fine di garantire un più efficace e corretto utilizzo dei siti in oggetto. Dall'altro, si propone di creare le condizioni economiche necessarie per adottare interventi infrastrutturali di riqualificazione e per favorire la ricettività, l’accoglienza e l’ospitalità delle intere aree comunali coinvolte.

Il sindaco di Caserta Carlo Marino ha rivolto un plauso all'iniziativa di De Luca. "Esprimo i miei apprezzamenti a Piero De Luca, primo firmatario della proposta di legge oggi depositata alla Camera e indirizzata a devolvere ai Comuni ospitanti il 10 per cento degli incassi provenienti dagli ingressi turistici nell’Area Archeologica di Pompei, nel Circuito Museale Complesso Vanvitelliano – Reggia di Caserta e nel Parco Archeologico di Paestum. Si tratta – prosegue il sindaco – di una iniziativa che legge bene le attuali problematiche dei Comuni che ospitano siti monumentali interessati da flussi turistici prevalentemente giornalieri e quindi punta ad assicurare alle amministrazioni comunali maggiori risorse da destinare all’erogazione di servizi essenziali  nelle aree circostanti i beni monumentali”.

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