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"Pronti a chiudere i confini della Campania se si riapre coi contagi ancora alti"

De Luca si prepara alla 'Fase 2': "Abbiamo salvato la Campania. Ripresa economica e piano sanitario con screening del territorio". Bordate contro i "fabbricanti di tweet"

"Se ci saranno fughe in avanti da parte di Regioni in cui il contagio è ancora in corso siamo pronti a chiudere i confini della Campania". Lo ha detto il governatore Vincenzo De Luca nell'annunciare i provvedimenti per avviare la fase 2, con screening sul territorio e una ripresa economica parallela ad un piano di sicurezza sanitaria.

"Nulla sarà come prima"

De Luca è partito con il ricordo a Luis Sepulveda e alle tante persone che hanno perso la vita in Italia e in Campania. "Nulla sarà più come prima dopo quest'epidemia. Nell'organizzazione delle società, delle attività produttive e delle relazioni sociali fino a quando non avremo debellato questa malattia e ci sarà un vaccino efficace. Abbiamo registrato un tasso di decessi che è il più basso d'Italia ma è evidente che abbiamo pagato un prezzo anche noi. 

"Abbiamo salvato la Campania"

"Abbiamo salvato la Campania avendo assunto decisioni in qualche caso due settimane prima del gorverno nazionale. Abbiamo una media di 430 abitanti ogni km quadrato ma in alcune aree c'è una densità tipo Hong Kong. Non era facile, non era scontato che salvassimo la Campania: lo abbiamo fatto con comportamenti rigorosi, scelte difficili, con il senso di responsabilità dei nostri cittadini. C'è qualcuno in Italia che cerca ancora di screditare la nostra immagine: non perdiamo tempo con queste miserie. La verità è che abbiamo dimostrato di essere un modello di efficienza amministrativa, di capacità operativa e di concretezza. Se continuiamo così saremo i primi ad uscire dal tunnel. Questa malattia è grave: tutti quelli che hanno superato il contagio ci dicono che hanno avuto paura, hanno visto la morte con gli occhi e così è stato". 

L'affondo ai "fabbricanti di tweet"

"Si è parlato di Fase 2 per il nostro paese. Tutti quelli che erano scomparsi dalla scena pubblica o per ignavia o per incompetenza hanno riaperto la fabbrica dei tweet. Quei pochi scienziati e persone competenti rischiano di essere travolti da un onda di chiacchierificio nazionale. Qualche settimana fa abbiamo conosciuto un senso di responsabilità, uno spirito di coesione nazionale, il senso di una tragedia: queste cose sembrano essere scomparse con il ritorno in campo della politica politicante. Il dibattito sul Mes ne è un esempio". 

"Pronti a chiudere i confini della Campania"

"Sulla fase 2 dobbiamo avere una grandissima attenzione. Siamo ancora in larga parte del territorio italiano ancora nella fase 1. Partiamo dai dati concreti: in Lombardia ieri abbiamo registrato 1000 nuovi contagi, in Veneto 400, in Piemonte 800. Il pericolo è che se una regione d'Italia ha questa situazione e accelera in maniera non responsabile e non coerente con i piani del contagio rischia di rovinare l'Italia intera. Se dovesse esserci una fuga in avanti da parte di Regioni in cui il contagio è pienamente in corso chiuderemo i confini della Campania. E' necessaria la ripresa economica ma è necessario salvare l'Italia. Non possiamo fare la corsa ad aprire tutto se si rischia di dover richiudere tutto: in questo caso crolla l'Italia. E' una tragedia da evitare, non possiamo fare esperimenti".

Il piano della Regione

"In Campania procederemo così. Il piano di ripresa delle attività economiche dovrà essere accompagnato sempre da un piano parallelo di sicurezza sanitaria. Stiamo lavorando con la ripresa delle attività economiche nell'ambito di decisioni del Governo Nazionale". 

Screening del territorio

"Abbiamo iniziato il dibattito con le categorie economiche dai costruttori ai balneari. Settimana prossima incontreremo aziende del comparto del turismo per i quali c'è necessità dell'intervento del Governo e dell'Europa. Contemporaneamente stiamo avviando un piano di sicurezza per tutelare sia i lavoratori sia i cittadini. Abbiamo deciso di varare con serietà un grande piano di monitoraggio e di screening nel nostro territorio. Il test sierologico non è stato convalidato dall'Istituto Superiore di Sanità. Test rapidi sono completamente inaffidabili. Servono scelte che vadano al di là del propagandismo: i produttori di tweet erano in crisi di astinenza, ma stiamo parlando di un problema estremamente seria ed eviteremo test che non hanno nessuna credibilità".

Sul piano di screening "daremo priorità ai familiari dei cittadini che sono in isolamento domiciliare, poi su tutte le case di cura per anziani che sono focolai pericolosi, poi sul personale sanitario.  Poi lo estenderemo a forze dell'ordine, fasce deboli, attività produttive. Abbiamo fatto un bando per moltiplicare i laboratori. Abbiamo il dovere di capire il numero di persone positive: abbiamo quadruplicato il numero dei tamponi in una settimana". 

Ospedali modulari dedicati al Covid

"Utilizzeremo gli ospedali modulari (oggi sono arrivati i moduli anche a Caserta) per accogliere pazienti Covid togliendoli così dagli ospedali ed evitando promiscuità e riprendere anche la normale attività ospedaliera".

Mascherine obbligatorie

"Stiamo distribuendo mascherine perchè dal 3-4 maggio saranno obbligatorie. Da oggi è iniziata la distribuzione nelle farmacie ed ai medici di medicina generale ma grazie ad un accordo con Poste Italiane le daremo ad ogni famiglia. Entro il 3 maggio le metteremo in vendita anche nei supermercati e nei tabacchi".

Consegne a domicilio e librerie

"Stiamo pensando di riavviare le consegne a domicilio ma lo faremo sulla base della situazione dell'epidemia senza cedere ad alcun tipo di pressione. Abbiamo deciso di mantenere chiuse le librerie perchè bisogna evitare assembramenti. Anche loro riceveranno l'aiuto della Regione di 2000 euro. Saremo felici anche noi di avere qualche apertura in più ma lo faremo quando avremo la convinzione che non ci saranno nuovi focolai. Bisogna essere uomini ed assumersi la responsabilità di decisioni a tutela delle nostre famiglie".

"Non possiamo perdere 5 mesi per un timbro: risorse necessarie"

"Il piano economico della Regione attinge da risorse europee, dai fondi del bilancio regionale. Registriamo ritardi sconcertanti su fondo di Sviluppo e Coesione. Ne ho parlato al presidente del Consiglio: non ci possiamo consentire il lusso di perdere 5 mesi per un timbro. Sono risorse vitali per le nostre aziende, i nostri professionisti, le nostre famiglie".

Contagi in calo: "Vediamo la luce in fondo al tunnel"

"Andamento del contagio nell'ultima settimana è abbastanza tranquillizzante. Se manteniamo comportamenti corretti e prudenti a metà maggio siamo fuori dall'emergenza Coronavirus. Se manteniamo il rigore a metà maggio potremo davvero dire di aver sconfitto il coronavirus in Campania. Abbiamo tutte le possibilità di vedere la luce in fondo al tunnel". 

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