De Luca pessimista: "Il Dpcm di Conte non basterà per frenare l'epidemia"

Il governatore della Campania ne ha parlato durante la trasmissione di Fabio Fazio

De Luca ospite di Fabio Fazio

Vincenzo De Luca manifesta tutti i suoi dubbi sul DPCM firmato dal premier Giuseppe Conte. Il presidente della Regione Campania, ospite di Fabio Fazio a ‘Che Tempo che Fa’ ha parlato dei provvedimenti del governo ed ha sottolineato come non li ritenga sufficienti per affrontare la seconda ondata di coronavirus. "Non è sufficiente, è un passo in avanti ma non basterà. Potevamo fare più scelte o chiudere tutto per un mese oppure prendere ancora misure intermedie. Il governo ha scelto la seconda strada.”.

Ed ha spiegato: “Abbiamo livello di contagio triplo rispetto a febbraio e marzo, poi l’apertura delle scuole e la stagione influenzale porteranno un aggravamento della situazione. Crescendo i contagi peggiorerà il virus. Uno screening efficace è impossibile. Ogni cittadino deve essere medico di se stesso. Potevamo scegliere se chiudere tutto per frenare epidemie o dare misure intermedie. Il Governo ha scelto quest'ultima. Con apertura scuole contagi aumentati di nove volte su fascia da 0-18 anni. Abbiamo avuto aggressioni mediatiche, ma situazione regge in Campania. Abbiamo aumentato da 300 a 600 le terapie intensive. Abbiamo aumentato i tamponi e combattuto a mani nude”.

De Luca ha parlato anche degli scontri a Napoli di venerdì sera dopo l’annuncio di un possibile lockdown in Campania: "Il 90% dei napoletani ha dato grande prova di responsabilità nei mesi scorsi. C'è malessere sociale che merita risposte socioeconomiche rapide e comprensione. La Regione ha fatto fronte in passato a questi problemi e faremo il possibile in futuro. Il Governo deve dare aiuti socioeconomici investendo 10-20 miliardi di euro. La gente deve avere il pane alla fine del mese. I protagonisti degli scontri sono stati pezzi di camorra, di neofascisti, di antagonisti e pezzi di... Non c'entrava nulla la paura del lockdown. Sapevamo che dalle 23 di venerdì scattava la violenza e la manifestazione. 'Scassamm tutt' era la loro parola d'ordine. Poi hanno fatto festa. Almeno sono stati arrestati due spacciatori". 

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