Sabato, 25 Settembre 2021
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De Luca pessimista: "Il Dpcm di Conte non basterà per frenare l'epidemia"

Il governatore della Campania ne ha parlato durante la trasmissione di Fabio Fazio

Vincenzo De Luca manifesta tutti i suoi dubbi sul DPCM firmato dal premier Giuseppe Conte. Il presidente della Regione Campania, ospite di Fabio Fazio a ‘Che Tempo che Fa’ ha parlato dei provvedimenti del governo ed ha sottolineato come non li ritenga sufficienti per affrontare la seconda ondata di coronavirus. "Non è sufficiente, è un passo in avanti ma non basterà. Potevamo fare più scelte o chiudere tutto per un mese oppure prendere ancora misure intermedie. Il governo ha scelto la seconda strada.”.

Ed ha spiegato: “Abbiamo livello di contagio triplo rispetto a febbraio e marzo, poi l’apertura delle scuole e la stagione influenzale porteranno un aggravamento della situazione. Crescendo i contagi peggiorerà il virus. Uno screening efficace è impossibile. Ogni cittadino deve essere medico di se stesso. Potevamo scegliere se chiudere tutto per frenare epidemie o dare misure intermedie. Il Governo ha scelto quest'ultima. Con apertura scuole contagi aumentati di nove volte su fascia da 0-18 anni. Abbiamo avuto aggressioni mediatiche, ma situazione regge in Campania. Abbiamo aumentato da 300 a 600 le terapie intensive. Abbiamo aumentato i tamponi e combattuto a mani nude”.

De Luca ha parlato anche degli scontri a Napoli di venerdì sera dopo l’annuncio di un possibile lockdown in Campania: "Il 90% dei napoletani ha dato grande prova di responsabilità nei mesi scorsi. C'è malessere sociale che merita risposte socioeconomiche rapide e comprensione. La Regione ha fatto fronte in passato a questi problemi e faremo il possibile in futuro. Il Governo deve dare aiuti socioeconomici investendo 10-20 miliardi di euro. La gente deve avere il pane alla fine del mese. I protagonisti degli scontri sono stati pezzi di camorra, di neofascisti, di antagonisti e pezzi di... Non c'entrava nulla la paura del lockdown. Sapevamo che dalle 23 di venerdì scattava la violenza e la manifestazione. 'Scassamm tutt' era la loro parola d'ordine. Poi hanno fatto festa. Almeno sono stati arrestati due spacciatori". 

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