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Scuola sequestrata, il Comune corre ai ripari: 16 classi cambiano sede

Il piano per salvare l'anno scolastico alla 'De Amicis': "Non ci saranno doppi turni". Otto classi della Giannone ospitate alla Leonardo da Vinci grazie al mutuo soccorso tra presidi

"Non ci saranno doppi turni. Gli alunni delle classi sotto sequestro della De Amicis e quelli che frequentano le aule oggetto di lavori della scuola media Giannone saranno regolarmente in classe al primo giorno di scuola". Lo annuncia il sindaco Carlo Marino nel corso di una conferenza stampa per illustrare il piano 'aule' frutto del lavoro sinergico sia tra Comune e Regione sia tra istituzioni scolastiche, con la regia dell'assessorato ai rapporti con le dirigenze retto da Adele Vairo, che ha portato alla realizzazione di una best practice di 'mutuo soccorso' tra i dirigenti Maria Bianco e Mario Nocera finalizzata ad un "bene più grande: la sicurezza dei bambini", ha detto il preside Nocera. 

Scuola media Giannone

Nella sala giunta di Palazzo Castropignano Marino - insieme agli assessori Vairo (Istruzione e Rapporti con dirigenze), Alessandro Pontillo (Edilizia Scolastica) e Lucia Monaco (Cultura) - ha spiegato che "al momento il cantiere più grande riguardante le scuole è quello della scuola media Giannone" con i lavori di recupero architettonico e miglioramento strutturale del plesso per un importo di oltre 2 milioni di euro. Gli interventi - già partiti - interessano 14 aule su 24. Se i lavori per 6 aule (lato Sant'Antonio) termineranno prima dell'inizio dell'anno scolastico altre 8 classi saranno costrette a trasferirsi: 3 messe a disposizione dal dirigente Nocera al secondo piano della Leonardo da Vinci, previa sistemazione delle aule e dei bagni  -"con interventi per circa 18mila euro derivanti dai risparmi delle risorse Covid", spiega Pontillo - e 5 classi, invece, troveranno 'casa' in alcuni locali messi a disposizione dalla Curia in piazza Vescovado. "Nessuno farà doppi turni", ribadisce Marino.

De Amicis: cronologia di un sequestro

Ben più complessa la questione riguardante la scuola elementare De Amicis. "Nel 2016 quando ci siamo insediati - ricorda Marino - Non c'erano progetti sulle scuole. Nel 2017 ci siamo attivati ed abbiamo presentato un progetto per il restauro e lavori di miglioramento strutturale per la De Amicis da 5 milioni di euro. La Regione ha inserito quegli interventi tra quelli finanziabili ma al momento siamo 15esimi in graduatoria e quindi ancora non possiamo accedere a quei fondi". Nel novembre 2019, però, in seguito ad alcuni crolli causati da infiltrazioni d'acqua ci fu il primo intervento della Procura che sequestrò una porzione del plesso di corso Giannone: 16 aule al piano superiore, la palestra e l'aulario. "Ci siamo attivati subito per la messa in sicurezza ed il gip ha concesso la facoltà d'uso di quei locali", rivela il sindaco, indicando in 6 mesi il termine per i lavori del tetto. Nel frattempo "abbiamo ottenuto 100mila euro dal Miur - dice ancora Marino - Abbiamo destinato 25mila euro per la progettazione del tetto e 75mila euro per la palestra". L'incarico per la progettazione viene affidato nell'ottobre 2020 e "già a febbraio abbiamo presentato i progetti alla Soprintendenza dopo che erano stati già approvati in Commissione Paesaggio. La Soprintendenza dopo due mesi ci risponde che non potevamo accedere alla procedura semplificata ma che dovevamo fare l'iter più lungo", precisa ancora il sindaco. Nel frattempo i 6 mesi disposti dal magistrato sono ampiamente trascorsi e per questo dopo la caduta di qualche frammento la Procura ha revocato la facoltà d'uso disponendo nuovamente il sequestro, "I tempi burocratici per fare quanto richiesto erano superiori ai 6 mesi. Tempi che si sono anche dilatati per effetto della pandemia che non potevamo immaginare nel 2019", dice ancora Marino. Comunque "l'inverno appena trascorso è stato il più piovoso degli ultimi 30 anni ed alla De Amicis non ci sono state infiltrazioni". 

Classi sequestrate a Sant'Agostino

Comunque sia, sulla De Amicis il Comune ha cominciato a lavorare su un doppio binario: da un lato avviare i lavori per il rifacimento del tetto grazie ad un finanziamento della Regione Campania da 1 milione 235mila euro: "abbiamo deciso di anticipare i fondi destinati ad altre opere a questa e poi recupereremo quando riceveremo il finanziamento da 5 milioni", dice ancora Marino. "Per quei lavori a breve sarà pubblicato l'avviso pubblico e poi andranno a gara", aggiunge. Dall'altro il Comune si è mosso per nuovi spazi per gli alunni che frequentano le 16 aule sequestrate. E la soluzione si chiama Sant'Agostino. "Abbiamo destinato 155mila euro per il riadeguamento di Sant'Agostino - spiega l'assessore all'Edilizia scolastica Alessandro Pontillo - Si tratta di interventi che saranno amovibili e che in futuro potrebbero essere i nuovi spazi del Mac (il museo di arte contemporanea)". In questo modo "le aule saranno in quella che è stata la storica scuola del centro di Caserta", conclude Marino. 

In questa rotazione lo stesso museo Mac, di interesse regionale, dovrà trasferirsi. "Per le mostre personali pensiamo al foyer al piano superiore del Teatro Comunale - fa sapere l'assessore alla Cultura Lucia Monaco - Per le collettive invece pensiamo anche a San Leucio". 

La sinergia

Questo il puzzle particolarmente articolato messo in piedi dal Comune per risolvere una criticità che "aveva preoccupato le famiglie e caricato di responsabilità i dirigenti scolastici ed il Comune - spiega l'assessore Vairo -  C'è stato un gioco di squadra anche tra i dirigenti Bianco e Nocera che consente un'idea di gestione dello spazio comune a favore dell'utenza". E proprio per venire incontro alle famiglie che ora in Comune si valuteranno iniziative anche sul traffico, proprio per consentire a genitori di più alunni di poter accompagnare i propri figli in più scuole anche se "ci siamo mossi cercando di mantenere le scuole nel triangolo tra via Mazzini, corso Giannone e via GM Bosco", dove saranno ospitate anche le 16 classi del tempo pieno tra l'ex Lorenzini, l'ex casa del custode, il primo piano ed il piano terra della Leonardo da Vinci. 

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