Danzi: “Fiducia nel sindaco”. Dello Vicario vede ‘tempi più lunghi’

Il consigliere della Lega: “Il primo cittadino sta sbagliando, ma attendiamo la fine dell’emergenza”. Ed i 4 della ‘Politica che serve’ attaccano l’ex assessore alle Finanze

Maurizio Danzi e Luigi Dello Vicario

Il tema della crisi in maggioranza ad Aversa, esplosa nel periodo dell’emergenza Covid-19, continua tenere in bilico il futuro dell’amministrazione comunale guidata da Alfonso Golia. Ma come Casertanews raccontato, ad oggi, non ci sono i numeri per dare la spallata decisiva. La conferma arriva dal consigliere comunale del Partito democratico Maurizio Danzi che conferma la fiducia al primo cittadino di Aversa ed anzi sottolineando la volontà di “non farsi utilizzare”. “Io non partecipo a congiure contro il sindaco - commenta Danzi - Se c’è qualcuno che pensa di utilizzarmi per i propri giochetti se ne deve fare una ragione. Ma credo che anche altri consiglieri inseriti nell'elenco dei "cospiratori" siano pronti a manifestare la loro vicinanza al sindaco”.

Ma anche nell’opposizione qualche ‘distinguo’ c’è, almeno sulle tempistiche. Come quello del consigliere della Lega Luigi Dello Vicario: “Io sono molto critico nei confronti del sindaco Alfonso Golia, soprattutto perché non risponde ai quesiti che gli poniamo e non assume mai una posizione chiara su nulla. Questa gestione non è la migliore possibile per Aversa, ma fin quando ci sarà l’emergenza Covid-19 non credo che sia utile mandare a casa il sindaco”. Parole che, di fatto, potrebbero tranquillizzare Golia almeno per i prossimi mesi e fin quando non sarà finita la pandemia.

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Quattro consiglieri contro l’Operazione Verità dell’ex assessore

“Un’operazione verità dovrebbe iniziare a dire la verità”. E’ quanto mettono nero su bianco i consiglieri comunali del gruppo ‘La Politica che serve’ Domenico Menale, Antonio Andreozzi, Paolo Cesaro e Mariano Scuotri in un documento di risposta all’ex assessore alle Finanze Nico Carpenetiero che, appena 24 ore fa, aveva reso noto un documento col quale, oltre a compiere un excursus, della sua attività in giunta aveva anche sottolineato i problemi delle casse dell’Ente, evidenziando il ‘possibile buco’ di 50 milioni di euro per crediti non incassati che risalgono a prima del 2014 ed alla necessità di istituire il fondo per il contenzioso civile.“Qualcuno - affermano i consiglieri  sembrerebbe insinuare il sospetto che ci sia qualcosa da nascondere, che cioè l’intento di realizzare la cd. “Operazione Verità” sia venuto meno per chissà quale oscura ragione. Nulla di più falso: sono i fatti, del resto, a smentire questa demagogica affermazione”. Per questo i consiglieri voglio fare “chiarezza su alcuni aspetti. E’ sicuramente noto a Carpentiero che, al netto delle spese correnti, la massa debitoria del Comune riguarda principalmente debiti contratti in occasione della stipula di mutui per spese in conto capitale (investimenti), per molti dei quali sono già stati rideterminati i relativi tassi di interesse passivi, grazie (lo riconosciamo) all’impegno dell’ex assessore al Bilancio. Ma in relazione ai mutui non occorre alcuna Operazione Verità: qualsiasi osservatore attento verificherebbe che la quantità e la qualità dei mutui attualmente attivi è già indicata nell’ultimo rendiconto approvato e che da allora alcun nuovo mutuo è stato stipulato. I conti son lì, tutti, non occorre alcunché. La famosa “Operazione Verità” menzionata dall’ex Assessore altro non sembra che un semplice copia e incolla di quanto già approvato in precedenza dal Commissario prefettizio. Delle due l’una: o essa non c’è stata o Carpentiero dica chiaramente che quanto prodotto in precedenza è falso”. Per i 4 del gruppo civico “la stessa situazione inerente il fondo contenzioso (di cui condividiamo l’istituzione) che viene menzionata è tutta da verificare circa la sua reale quantificazione e redistribuzione negli esercizi del bilancio pluriennale relativamente alla quale, non volendo scadere in tecnicismi, lo inviteremmo ad avere un approccio meno onnisciente essendo stati indicati, nella determinazione del suo ammontare, anche importi di contenziosi pendenti già inseriti in altri accantonamenti. Abbiamo poi letto, sul lato attivo, dell’avvio di azioni di recupero dei canoni idrici per 20 milioni di euro, di riscossione concordata con gli amministratori di condominio e di verifica di dispersione sulla rete idrica, di cui l’ex assessore rivendica la paternità per le quali, invece, non si rinviene alcun atto di indirizzo né alcun atto amministrativo in senso stretto. Non rintracciando praticamente nulla della virtuosità di quanto sarebbe stato prodotto, ci chiediamo se Carpentiero si sia realmente occupato di questa tematica oppure se, nella sempre utile attività di studio, abbia volutamente rallentato i tempi frenetici dell’azione amministrativa con l’ausilio di qualche supporter politico. Brutalmente: che cosa è stato prodotto di incisivo, in quasi un anno, per aumentare le entrate delle casse comunali e, di conseguenza, migliorare il livello dei servizi da erogare ai cittadini? E, ancora, dove possiamo rintracciare lo schema di bilancio da portare in Giunta e da sottoporre, poi, all’attenzione del Consiglio comunale, richiesta che ha ricevuto ripetutamente anche dal Sindaco? Confrontiamoci su questi temi ed entriamo nel merito delle questioni ma, soprattutto, valutiamo l’esistenza e l’efficacia delle azioni poste in essere (sempre che siano state poste in essere, è inteso). Riteniamo, di conseguenza, che le analisi dovrebbero esser corrette e realmente rappresentative della situazione; diversamente, si continuerà a dare l’impressione che qualsivoglia opinione espressa sia strumentale alla ricerca di una futile visibilità, oltre a prestare volutamente il fianco a critiche strumentali e ad essere dannosa in un momento così complicato per l’intero tessuto socio-economico cittadino. Cominciamo da ora, quindi, a realizzare seriamente l’Operazione Verità. E diciamo la verità, soprattutto”.

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