Giovedì, 29 Luglio 2021
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Crolla vecchio palazzo, strada chiusa da 4 mesi: ‘Speranza’ in pressing per i lavori

Scoppia la bufera sulla mancanza di tempi certi per la messa in sicurezza. La chiusura di via Sant'Antonio a San Benedetto continua a creare disagi ai cittadini

Via Sant'Antonio chiusa dopo il crollo di un vecchio palazzo

Palazzo pericolante e strada chiusa a San Benedetto, il movimento 'Speranza per Caserta' chiede tempi certi per la soluzione del problema. A distanza di quattro mesi dalla chiusura di via Sant'Antonio per il crollo di parte di un edificio, scoppia la bufera sulla mancata scadenza temporale del provvedimento emesso dal comandante della polizia municipale Luigi De Simone

"Caserta nel 2021 resta una città autocentrica - si legge in una nota di 'Speranza per Caserta' - Il Puc ed il relativo Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) restano nei cassetti e può succedere che la chiusura di una stradina di una frazione periferica, poco più di un budello, possa creare disagi inenarrabili sia alla popolazione residente in quella zona, che a tante altre persone che accedono al Capoluogo da est". E' la situazione che si sta verificando in via Sant'Antonio a San Benedetto, a poca distanza dal Centro Direzionale, dove il crollo di parte di un edificio ha spinto il comandante della Municipale ad emettere due successive ordinanze, una a gennaio e l’altra ad aprile, per chiudere la strada al traffico veicolare.

“Il problema non è tanto la chiusura – spiega il consigliere comunale Francesco Apperti – bensì il fatto che l’ordinanza sia valida ‘fino alla messa in sicurezza del fabbricato’, ossia non è fissata alcuna scadenza temporale. Ciò getta nello sconforto i tanti cittadini vittime di questo disagio, che non sanno neanche fino a quando dovranno sopportare lunghi percorsi alternativi”. "Se pensiamo che la proprietà dell’immobile – aggiunge la capogruppo Norma Naim – ci ha messo tre mesi soltanto a produrre l’istanza per l’avvio dei lavori, peraltro già autorizzati con permesso a costruire n. 966/2019, i presagi non sono per nulla buoni. Per questo vogliamo che siano resi noti lo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza dell’immobile, ed il relativo cronoprogramma, e chiediamo se l’Amministrazione è intenzionata ad agire, in danno alla proprietà, in caso di inerzia nell’esecuzione dei lavori”.

“Nessuno pretende che il sindaco Marino – conclude la candidata sindaca Rosi Di Costanzo – eviti il crollo di ognuno dei tanti palazzi fatiscenti in città, ma è intollerabile la lentezza con cui questa amministrazione prende in carico i problemi dei cittadini. Possibile che tra tanti assessori e consiglieri di maggioranza, in diversi mesi nessuno si sia reso conto della situazione?”.

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