I ristoratori fanno squadra per uscire dalla crisi scatenata dal Covid

Sette titolari di ristoranti aderiscono al 'Progetto Rinascita'

Continua a riscuotere successo il "Progetto Rinascita" dell'associazione socio politica "Castel Volturno Vivila". In queste calde giornate estive hanno infatti aderito numerosi imprenditori della ristorazione, pienamente consapevoli dell'importanza del lavoro di squadra.

Ad aderire al progetto sono stati: Anna Bianco proprietaria dello storico ristorante "Le rondini", che negli anni d'oro di Castel Volturno ha accolto tutti i personaggi dello spettacolo che si soffermavano nella località balneare e che crede in un nuovo rilancio turistico del comune; Raffaele Corso titolare del ristorante di famiglia "4 fratelli", che è riuscito con grande maestria a rielaborare la tipica cucina tradizionale e che vorrebbe che la sua attività, avviata nel 1941, continuasse ad essere tramandata da generazione in generazione; Enzo Del Sole e Antonella Napoletano proprietari de "La Taverna del Porto", che con il pesce fresco fanno vivere una vera e propria esperienza ai loro ospiti, e che auspicano in una valorizzazione della Darsena per completare al meglio la loro offerta; Antonio Piscopo e Floriana Carandente, giovane coppia di coniugi innamorata dell'alta cucina, che dopo aver inaugurato il "MooSi", un ristorante che propone piatti gourmet a prezzi molto contenuti, ha dovuto fare i conti con il periodo di chiusura imposto dal coronavirus; Ania Nowicka titolare del "Gerys Pub", ristoratrice polacca da anni residente in città, che ha unito culture gastronomiche differenti proponendo un viaggio culinario nell'Est Europa, fermamente convinta che l'integrazione, il rispetto delle regole e la cordialità possano condurre Castel Volturno verso un percorso di solidale collaborazione.

Imprenditori della ristorazione Castel Volturno Vivila-2

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Gli imprenditori hanno creduto fin da subito nel progetto per il rilancio del territorio castellano, messo a punto da Cesare Diana, ex consigliere comunale e volontario del "Comitato No Roghi", che da tempo si batte per il riscatto di un comune abbandonato a se stesso. Subito dopo l'adesione, i ristoratori hanno così commentato: "Crediamo che Castel Volturno possa riemergere dalla condizione indegna in cui è stata relegata, abbiamo a cuore la sorte di questa città piena di risorse e siamo certi che il mare possa ancora una volta portare ricchezza alla nostra economia e alla nostra società".

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