rotate-mobile
Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Attualità

Scoppia la 'grana-Sace'. Ed ora i revisori vogliono vederci chiaro

Chiesti chiarimenti al segretario ed al dirigente degli Affari legali. In ballo oltre 8,5 milioni di euro che dovrebbero essere pagati al Comune dopo la condanna della Corte de Conti

Scoppia ufficialmente in Comune la grana della condanna per il maxi debito della Sace, la società dell’imprenditore Mario Pagano che si è occupata in passato della raccolta rifiuti nel Capoluogo.

Dopo la polemica a distanza tra il sindaco di Caserta Carlo Marino e l’ex assessore all’Ambiente Giuseppe Messina, quest’ultimo ha ‘pensato bene’ di inviare la sentenza della Corte dei Conti al collegio dei revisori dei conti per “metterli al corrente” del credito milionario che il Comune vanta da ex politici e dirigente di Palazzo Castropignano.

Il nodo, secondo Messina, è che questo credito di circa 8,5 milioni non è stato ancora incassato e che il 12 marzo prossimo andrà in prescrizione. I revisori, venuti a conoscenza ‘ufficialmente’ della vicenda, hanno immediatamente scritto al segretario generale Luigi Martino ed al responsabile degli Affari Legali Lidia Gallo per chiedere lumi sulla vicenda. Gli ex amministratori coinvolti dalla sentenza della Corte dei Conti sono Gerardo Di Vece, Giuseppe Macauro, Alfredo Messore ed Attilio Romano.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scoppia la 'grana-Sace'. Ed ora i revisori vogliono vederci chiaro

CasertaNews è in caricamento