Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Settembre al Borgo ai "raggi X": sospetti sui cachet degli artisti

Al via la 47^ edizione della kermesse a Casertavecchia tra le polemiche sulla gestione dei fondi pubblici

Un momento della presentazione in Comune

Al via, tra dubbi e qualche polemica, soprattutto sui presunti cachet "gonfiati" degli artisti, la 47esima edizione di Settembre al Borgo, in programma da domani, 4 settembre, a domenica 8 settembre a Casertavecchia. 

I COSTI DEL SETTEMBRE AL BORGO

Partiamo dai costi. La kermesse costerà 199.936 euro, finanziati interamente dalla Regione Campania. Secondo il prospetto presentato dal direttore artistico Enzo Avitabile il "quadro economico artistico" ammonta a 135mila euro, di cui 110mila euro per il compenso - comprensivi di vitto, alloggio, trasporto e noleggio degli strumenti - per il cast dei big che si esibirà alla Torre; le spese per la direzione artistica (5mila euro); il cast artistico che si esibirà nelle frazioni del borgo (10mila euro); gli eventi permanenti quali una rievocazione storica e una mostra fotografica (3500 euro); un "Borgo di Libri" (10mila euro). A questi vanno aggiunti 42.936 euro per le spese di produzione (allestimenti, hostess, vigili del fuoco, polizza assicurativa, ambulanza, fornitura elettrica e direzione tecnica); 4mila euro per la Siae; 13mila euro per la comunicazione; 5mila euro per la segreteria organizzativa ed il coordinamento. Proposta approvata (e poi annullata) con la determina 1268, riapprovata dalla giunta comunale, lo scorso 7 agosto, con alcune correzioni sui parametri economici richiesti dalla Regione.

I CACHET DEGLI ARTISTI IN CARTELLONE

Sta facendo discutere non poco la spesa per i cachet degli artisti che si esibiranno nella 5 giorni di spettacoli. Nicky Nicolay e Stefano Di Battista percepiranno un cachet di 11mila euro; Ornella Vanoni 36.300 euro; Dolcenera 18.700 euro; Jaques Morelenbaum 20900 euro; Luca Barbarossa 19800 euro; Piero Grant 3.300 euro. A questi vanno aggiunti 1500 per Leggende e Tradizioni al Borgo; 1500 euro per L'orchestra salesiana; 2000 euro per O' Rom; 1500 euro per i Malevera. 

IL PROGRAMMA DELLA KERMESSE

LA POLEMICA SUI COMPENSI

Ad alimentare il fuoco della polemica, in particolare, la spesa per Ornella Vanoni, se paragonata ad altre recenti uscite dell'artista milanese in cui ha percepito un compenso pari a poco meno della metà come ad esempio l'esibizione nel dicembre 2017 al comune di Morbegno, in provincia di Sondrio, quando Vanoni ha percepito un cachet di 14640 euro, oppure, a quanto pare, il costo per Ornella Vanoni in coppia con Bungaro a 16mila euro. Dubbi anche su Dolcenera, con un costo ritenuto da molti eccessivo per uno spettacolo di piano-solo. Considerato oneroso anche il prezzo pagato per Morelenbaum, se si pensa che al Blue Note di Milano, proprio a ridosso dell'esibizione casertana, il biglietto costa 33 euro per 250 posti a sedere, per un totale di incassi di 8.250 euro (a cui bisogna sottrarre la quota di guadagno per il locale milanese).  

LA RISPOSTA DEL COMUNE

Secca la risposta del Comune che ribadisce l'orgoglio per aver mantenuto un festival storico per il quale "è stato scelto un direttore artistico che si è assunto la responsabilità sulla congruità della proposta - trapela da Palazzo Castropignano - ci sono, inoltre, spese tecniche per ciascun artista che portano a quelle cifre".

LA NOTA DEL DIRETTORE ARTISTICO

In realtà i prezzi, indicati dal direttore artistico Avitabile, erano, come da lui stesso sostenuto nella nota di presentazione del progetto dello scorso 5 agosto, "mere segnalazioni indicative" per le quali si consigliava di "contattare le ditte, persone ed associazioni emerse dalle mie ricerche", tra cui in particolare la Promo Music, di Orta di Atella, di cui è titolare Antonio Palmieri, referente per tutti gli i big in cartellone. 

LA PROMO MUSIC

La società risulta referente in esclusiva in Campania e Basilicata per numerosi artisti, tra cui Vanoni, Luca Barbarossa e lo stesso direttore artistico Enzo Avitabile. Non lo è, però, per Dolcenera, il duo Nicolai-Di Battista e Morelenbaum (di qui non si spiega il suggerimento di rivolgersi alla Promomusic per verificarne i prezzi da parte del direttore artistico Avitabile). 

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