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Giovanni Impastato

Giovanni Impastato

Cortometraggio col fratello di Peppino Impastato, le riprese nel casertano

Le riprese partiranno il 24 marzo a Casal di Principe, mentre il 25 marzo il set si sposterà a Castel Volturno

"Il Solito Pranzo". E' il titolo di un cortometraggio scritto da Aldo Rapè e diretto da Andrea Valentino, che sarà girato dal 24 marzo al 1° aprile nel casertano e in Sicilia. Un film sulla memoria legata all'antimafia che mette in scena una storia di incontri tra figure eccellenti nel contrasto alle mafie che si incontrano in un giorno qualsiasi. Tra gli interpreti del film anche Giovanni Impastato (fratello di Peppino Impastato, giornalista assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978) e Carlo Di Maio. Il corto ha incassato il sostegno del Mibact e della Siae nell'ambito del programma “Per Chi Crea 2019” ed ha ottenuto il contributo di Confcommercio Sicilia, Camera di Commercio Sud Est Sicilia, Sicilia Film Commission, BCC Credito Cooperativo “G. Toniolo” di San Cataldo (CL), Regione Campania e Film Commission Campania.

“Il Solito Pranzo è un film pensato soprattutto pensato per le nuove generazioni - afferma Andrea Valentino - Ricordare e portare al continuo rinnovamento della memoria e alla conoscenza dei personaggi che hanno cambiato in qualche modo la nostra vita e, soprattutto, il nostro modo di pensare facendo venir vuori quello che è uno dei problemi atavici del nostro Paese. Questo è l'obiettivo più importante del film: continuare a ricordare e a far conoscere personaggi che hanno fatto la storia”.

“In questo momento soprattutto abbiamo tantissimo bisogno di parole che devono diventare messaggi importanti perchè viviamo una situazione davvero difficile - sottolinea Giovanni Impastato - C'è molta indifferenza, stiamo entrando in una fase molto complicata che è la fase della rassegnazione e le persone rassegnate a me fanno una grande paura perché sono quelle persone che non hanno bisogno della verità”.

“Credo che il nostro Paese abbia un problema a rapportarsi con chi si è sacrificato per la giustizia - dichiara Aldo Rapè - Non è un problema verbale o di pubblicizzazione della memoria perché questo lo si fa spesso attraverso tante manifestazioni, programmi televisivi. Prima quinta osserva il mondo come gira e ne coglie le urgenze. “Il Solito Pranzo” racconta proprio questo: intorno a una tavola imbandita ci sono personaggi eccellenti che si riuniscono e che sono lì semplicemente per un confronto tra persone che non ci sono più e persone che ci sono, tra parole dette e quelle, purtroppo, non dette”. 

LA TRAMA. Un pranzo come tanti, in una casa come tante, in una città come tante, in un giorno come tanti ma che si ripete spesso. Il clima è gioioso. I convitati però non sono persone come tante. Un “solito pranzo” per vigilare e, per un giorno, poter festeggiare nuovamente la proprio rinascita. Cognomi eccellenti in attesa di giustizia. Nella speranza che un giorno le loro idee potranno continuare a camminare davvero sulle gambe dei vivi. Un bimbo in bici è protagonista della narrazione cinematografica per la memoria di una terra che vuole vivere nel presente e proiettarsi nel futuro. La memoria storica come punto di forza del nostro essere cittadini: la sua valorizzazione è fondamentale per promuovere uno sviluppo sociale e civile concreto e sano. Recuperare l'attenzione per la perduta umanità. Sensibilizzare, attraverso i processi culturali e le storie vissute, un cammino efficace che restituisca ai cittadini e, soprattutto alle giovani generazioni, la speranza per un futuro e una qualità di vita migliore.

LE RIPRESE. Il corto sarà girato dal 24 marzo al 1° aprile tra la Campania e la Sicilia. Le riprese partiranno il 24 marzo a Casal di Principe; il 25 marzo il set si sposterà a Castel Volturno; il 29 marzo a Misterbianco (CT) e Aci Castello (CT); il 30 marzo a San Cataldo (CL); infine il 31 marzo e il 1° aprile a Cinisi (PA), presso Casa Manzella e Casa Badalamenti.

IL CAST. Carlo Di Maio, Stefano Randisi, Vincenzo Vetrano, Annalisa Insardà, Carlo Greca, il piccolo Pietro Titone e con la partecipazione straordinaria di Giovanni Impastato (nel ruolo del fratello Peppino).

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