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Il consigliere comunale Bruno Cortese

Il consigliere comunale Bruno Cortese

"C'è una Maddaloni sotterranea tutta da scoprire e chiese chiuse che potrebbero rilanciare il turismo"

Il consigliere Bruno Cortese chiede all'amministrazione di puntare sulla storia del territorio

“Maddaloni è una grande città con enormi risorse e grandi potenzialità non espresse. Basti pensare al patrimonio culturale mai valorizzato che possediamo. Anche a causa di questo la nostra comunità ha smarrito la sua identità. La politica degli ultimi anni ha dimostrato di essere miope proprio perché non ha intravisto nella nostra storia e nella nostre bellezze una prima risposta per far ripartire Maddaloni”. Interviene in questo modo il consigliere comunale Bruno Cortese, presidente del Movimento Maddaloni Green, riprendendo quanto aveva affermato nella sua campagna elettorale da candidato sindaco.

“Vorrei che si aprisse un ragionamento istituzionale su questo – prosegue Cortese – perché anche se la città vive tanti problemi che appartengono spesso all’ordinaria amministrazione, io credo che ci siano una serie di opportunità che devono essere colte nel più breve tempo possibile. Il museo civico e quello dell’antica Calatia, i siti archeologici, i borghi dei Formali e Pignatari, la Maddaloni sotterranea ancora tutta da scoprire, le tantissime chiese presenti sul territorio, rappresentano un patrimonio culturale importante che deve diventare un circuito turistico per quanti vengono in Campania e soprattutto si avvicinano alla provincia di Caserta per visitare la Reggia. L’amministrazione comunale deve promuovere un tavolo di lavoro tra i diversi attori istituzionali, coinvolgendo soprattutto l’Istituto diocesano per il sostentamento del clero, ente proprietario di gran parte delle bellezze presenti sul territorio spesso anche chiuse al pubblico, come nel caso della chiesa di Santa Maria de Commendatis di cui conosciamo solo una piccolissima parte. E’ il momento di mettere in circolo le risorse preesistenti della città ma per farlo va aperto un confronto chiaro, coinvolgendo le diverse personalità della cultura che vivono a Maddaloni per far sì che tutti secondo le proprie competenze diano un contributo reale alla rinascita della comunità”.

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