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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Corteo dei dipendenti della Softlab in centro a Caserta: "Il lavoro è dignità" | FOTO

Circa 200 operai rischiano il posto di lavoro, presente anche il vicepresidente del Gruppo M5S alla Camera Santillo

Prima all'esterno della Prefettura di Caserta nei giorni scorsi e stamattina (15 marzo) per le strade della città di Caserta. Non sanno cos'altro fare i lavoratori della Softlab per far valere i loro diritti e per chiedere delucidazioni sul loro futuro. Per difendere il posto di lavoro circa 200 lavoratori ex Jabil convinti a passare in Softlab a seguito di un progetto di reindustrializzazione hanno manifestato per la città capoluogo sottolineando che fino ad oggi quello che è emerso "si è rivelato fumoso" e c'è il "grave rischio di cessazione delle attività". 

"In piazza a Caserta, insieme ai lavoratori di Softlab S.p.A., che hanno perso il posto di lavoro e che attendono molte spettanze arretrate. Una bolgia sociale per il territorio casertano, in una vicenda molto complessa legata alla crisi di Jabil. È una vergogna che ancora nell'era attuale vi siano imprenditori "predatori", che arrivano sui territori con l'unico obbiettivo di speculare, prendendo gli incentivi statali e scaricando tutto e tutti una volta terminati. Senza lavoro non c'è dignità. Non c'è speranza per un territorio che rischia la desertificazione sociale. Un territorio che pochi giorni fa ha perso un suo figlio in fabbrica.
Tutta la politica deve sentirsi coinvolta e richiamata direttamente: questa storia ci riguarda tutti. Questi lavoratori non possono essere lasciati soli". Lo ha dichiarato il Vicepresidente del Gruppo M5S alla Camera dei deputati Agostino Santillo.

Il Coordinatore territoriale della UIL di Caserta, Pietro Pettrone, il Segretario Generale UILM Campania, Crescenzo Auriemma e il segretario Generale UILM Caserta, Ciro Pistone hanno partecipato alla manifestazione, per le vie della Città, dei lavoratori metalmeccanici, terminata con il presidio in Piazza Vanvitelli. I lavoratori ex Jabil passati in Softlab sono preoccupati perché è prossima la scadenza della cassa integrazione, prevista per il prossimo 30 giugno 2024. Dopo il presidio presso la Regione Campania, dove è stata presentata una richiesta al Presidente De Luca esortandolo ad intervenire nella vertenza, ed il presidio fisso in Piazza della Prefettura a Caserta, la manifestazione di oggi è terminata con un incontro con il Prefetto di Caserta.

“Questa vicenda figlia di una reindustrializzazione fantasma, - ha dichiarato il Coordinatore Territoriale UIL Caserta, Pietro Pettrone - oltre ad essere un danno per le lavoratrici e i lavoratori ex Jabil convinti a traslocare in Softlab, è un danno per tutto il territorio. Le istituzioni nazionali e regionali che hanno appoggiato il progetto industriale devono prendere atto dell’assoluta inaffidabilità imprenditoriale della Softlab e devono trovare una soluzione che restituisca dignità al territorio e ai lavoratori” ha concluso Pettrone.

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