Corteo di protesta fuori lo stabilimento della Jabil, mercoledì sciopero di 8 ore

L'appello dei sindacati per evitare il disastro occupazionale: "Bisogna verificare la possibilità di chiedere l’utilizzo della cassa integrazione per scongiurare i licenziamenti"

La protesta dei lavoratori e dei sindacati fuori lo stabilimento della Jabil

Dopo una breve assemblea tenuta all’esterno del sito di Marcianise della Jabil, le rappresentanze sindacali unitarie insieme ai lavoratori hanno deciso di sfilare in corteo per le strade adiacenti lo stabilimento, al fine di sensibilizzare le istituzionali locali, regionali e nazionali affinchè svolgano un ruolo attivo e responsabile per la salvaguardia occupazionale e industriale del sito.

"Come stabilito venerdì scorso nel coordinamento nazionale di Fim, Fiom, Uilm e Failms è stato indetto uno sciopero di 8 ore su tutti e tre i turni con una partecipazione straordinaria dei lavoratori - fanno sapere i sindacati - Lo sciopero si terrà mercoledì 4 marzo a partire dalle 10 fuori la Prefettura di Caserta". 

"Da troppi anni nel silenzio della politica la Jabil indisturbatamente ha eseguito acquisizioni di altre aziende del settore elettronico, depauperando e impoverendo il territorio con conseguenti tagli occupazionali - continuano - Riordiamo che a fine 2018 fu sottoscritto un accordo in sede ministeriale che prevedeva un piano industriale per circa 600 addetti su un organico di circa 800 lavoratori, un piano disatteso dopo nemmeno un anno, (giugno 2019) con l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 350 lavoratori su un organico rimanente di circa 700 addetti. Questo dimostra l’incapacità di Jabil di assicurare un futuro industriale al sito di Marcianise per cui riteniamo che non si può continuare ad assecondare passivamente le scelte della multinazionale americana, riteniamo, invece che il Mise insieme alle istituzioni regionali debbano avere una cabina di regia per valutare e garantire l’efficacia e la solidità dei progetti di reindustrializzazione e reimpiego presentate recentemente ad Invitalia".

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"Inoltre bisogna verificare con il Ministero del Lavoro, attraverso il decreto Mille Proroghe, la possibilità per Jabil di chiedere l’utilizzo della cassa integrazione per scongiurare i licenziamenti - concludono i sindacati - Non accetteremo che si continui a penalizzare i lavoratori e il territorio casertano, bisogna intervenire immediatamente per scongiurare un ennesimo disastro industriale ed occupazionale".

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