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Sabato, 18 Maggio 2024
Attualità Marcianise

Lavoratori Jabil in corteo dopo l'addio dell'azienda al territorio casertano

"Ci battiamo per difendere le aziende e il lavoro su un territorio che vive una desertificazione industriale inarrestabile”

Le lavoratrici e i lavoratori Jabil dopo l’assemblea con i delegati di Fiom, Fim, Uilm e Failms decidono di sfilare in corteo nelle strade adiacenti allo stabilimento per manifestare il loro dissenso alla decisione della multinazionale di abbandonare il territorio. “Con i fatti e non a chiacchiere, come continuano a fare i politicanti di mestiere, ci si batte per difendere le aziende e il lavoro su un territorio che vive una desertificazione industriale inarrestabile”, dicono i sindacati.

"Si è tenuto al Mimit l'incontro con la direzione di Jabil, presenti la rsu aziendale, i segretari territoriali e nazionali di Fim Fiom Uilm, rappresentati della Regione Campania e di Invitalia. In apertura i dirigenti Jabil hanno ribadito che la multinazionale non ritiene più redditizia la sua presenza sul territorio di Caserta. Il loro modello di business non è compatibile e sostenibile con il mercato italiano, troppo frammentato. In questi mesi hanno cercato soluzioni che permettessero di dare comunque all'attività e al mantenimento occupazionale. La soluzione secondo Jabil ci sarebbe e potrebbe essere sostenuta anche dal Ministero tramite il coinvolgimento di Invitalia partecipando in quota parte al capitale sociale". E' quanto si legge in una nota sindacale unitaria Fim, Fiom e Uilm. 

"Non è stato detto ulteriormente - spiegano - circa l'ipotetico progetto industriale, chi è l'imprenditore o la società, che prospettive occupazionali garantisce, quali clienti porta con se? Non vi è stata risposta. La delegazione sindacale ha sottolineato che da tempo circola voce in azienda su a chi Jabil intende trasferire la gestione dell'attività industriale. Questa ipotesi non offre alcuna prospettiva di continuità lavorativa e non è accettata dai lavoratori. La situazione si mantiene è drammatica anche perché Jabil non investe da anni sul sito casertano".

E' stato riconvocato il tavolo il prossimo 27 maggio. I lavoratori attendo un riposizionamento di Jabil. 

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