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Coronavirus, ecco le nuove regole in vigore dal 7 aprile

Le restrizioni per tutto il mese. C’è una flebile speranza di allentamento

Dopo il mini-lockdown di Pasqua dal 7 aprile si torna al sistema a colori con l’Italia divisa in zone rosse, arancioni e bianche (almeno sulla carta). Le regole sono quelle stabilite dal decreto legge approvato nei giorni scorsi dal governo Draghi (il n. 44 del 1° aprile) e che prevede un lockdown soft per quasi un mese. L'Italia resta chiusa fino a nuovo ordine, a riaprire saranno soltanto le scuole, almeno fino alla prima media. Non ci saranno zone gialle: la Campania sarà zona rossa per altre due settimane.

Una piccola speranza di allenatare le restrizioni

Le regole in vigore nelle zone rosse e arancioni restano sostanzialmente quelle che ormai conosciamo a menadito. Oltre alla riapertura delle scuole, una delle novità principali del provvedimento approvato in Cdm è il divieto di far visite a parenti ed amici nelle aree soggette a maggiori restrizioni e continuerà ad essere impossibile spostarsi tra le regioni senza un valido motivo. Il decreto prevede tuttavia la possibilità di allentare le misure di conteninento in caso di bassi contagi e se la campagna vaccinale va avanti ed è in regola nel territorio.

Le regole in vigore fino al 30 aprile

Di fatto, le regioni saranno solo in zona rossa, bianca o arancione; fino al 30 aprile di fatto non sarà possibile spostarsi tra le regioni se non per motivi di lavoro, salute o necessità; in zona rossa non si potrà uscire di casa una sola volta al giorno per visitare amici e parenti in due e portandosi dietro i figli minori di 14 anni e/o eventuali disabili; la visita ad amici e parenti è invece consentita nelle zone arancioni; la scuola è in presenza ovunque nei servizi educativi per l'infanzia, nelle scuole materne, alle elementari e in prima media. in zona rossa a partire dalla seconda media e quindi anche alle superiori c'è solo la didattica a distanza; nella zona arancione la seconda e la terza media sono in presenza; per le superiori va garantita la presenza minima al 50% e quella massima è fissata al 75%; è sempre possibile ovunque l'attività in presenza per i laboratori e per le attività didattiche similari; le regole potranno essere allentate, con restrizioni più soft, sulla base dei dati dei contagi e dei progressi della campagna di vaccinazione. Meno casi e più dosi, quindi, potrebbero portare all'adozione di misure e regole meno rigide.

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