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L’Asl chiude la “De Amicis-Giannone” dopo i nuovi positivi

Emersi tre casi tra gli studenti: colpita anche una insegnante

Tutti a casa. L’Asl di Caserta ha deciso di disporre “l’interruzione immediata dell’attività didattica” della scuola “De Amicis-Giannone” come misura preventiva per “spezzare” la diffusione del contagio da Covid-19. Una decisione che è stata presa in seguito al terzo giro di tamponi a cui sono stati sottoposti i compagni di classe dei due figli del “paziente zero” della variante sudafricana Omicron dai quali sono emersi altri 4 positivi: tre alunni ed una insegnante. Proprio per la “posizione” di quest’ultima si è deciso di disporre la chiusura delle scuole: sia il plesso di Corso Giannone sia le sedi di via G.M. Bosco e le aule temporaneamente utilizzate presso il Centro Sant'Agostino. L’insegnante, infatti, aveva incontrato alunni di diverse classi. La scuola dovrà adesso attivare la didattica a distanza per tutti gli alunni mentre non è stato ancora chiaro quanto durerà la chiusura dei plessi.

Delle conseguenze della nuova variante ha parlato anche il governatore Vincenzo De Luca. “Dal tracciamento dei contatti che abbiamo fatto del paziente zero della variante Omicron, abbiamo trovato altri cinque positivi: tre alunni, nelle scuole frequentate dai due bambini, un appartenente al personale scolastico e la badante. Oramai ci siamo, sto rivedendo il film di due anni fa quando trovammo il primo paziente positivo in un comune del Cilento. Sembrava fosse un caso isolato. Ormai la variante è pienamente diffusa. Nessuna angoscia ma grandissima prudenza, altrimenti si chiede tutto. Voglio ricordare che noi in Campania l'obbligo della mascherina ce lo abbiamo da sempre, non aspettavamo il Governo. Il mio appello va ai sindaci, alle forze dell'ordine, affinché si vada in strada da subito per fare un lavoro dissuasivo, per richiamare i giovani che non hanno la mascherina. Poi dal fine settimana bisogna cominciare a fare le multe: in Campania è obbligatorio l'uso della mascherina anche all’esterno".

Per De Luca è necessario "muoverci e completare la campagna di vaccinazione, senza perdere un minuto di tempo. E' un tema molto delicato e dobbiamo per questo affidarci a pediatri e ricercatori, ma per quanto mi riguarda ritengo indispensabile avviare la campagna di vaccinazione anche per i bambini dai 5 agli 11 anni, per tenerli a scuola e per evitare di tenerli chiusi a casa, per evitare danni psicologici e formativi che cominciano ad avere i nostri bambini. Dobbiamo dare prova di senso di responsabilità e di razionalità. Noi senza aspettare le nuove circolari del Commissario Figliuolo. Noi siamo pronti e non dobbiamo aspettare per fare la vaccinazione al personale sanitario e scolastico. Non dobbiamo perdere neanche un minuto di tempo se vogliamo evitare di chiudere l'Italia. Ormai l'onda del contagio è pienamente partita, quindi davvero non abbiamo un minuto di tempo da perdere”.

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