Martedì, 26 Ottobre 2021
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Spostamenti tra comuni a Natale, ecco le tre mosse studiate dal premier Conte

Asse con la Lega di Salvini ed Italia Viva, mentre il Pd è contrario

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha deciso di cambiare le regole degli spostamenti tra comuni a Natale 2020 e a Capodanno, aggiungendo deroghe rispetto ai divieti previsti per 25 e 26 dicembre e primo gennaio dal Dpcm 3 dicembre e dal decreto legge 2 dicembre n. 158. Ma tra il dire e il fare ci sono due ordini di problemi: il primo è convincere l'ala dura della sua maggioranza - rappresentata in primo luogo dal ministro della Salute Roberto Speranza - che invece vorrebbe fare il contrario. Il secondo è quale strumento giuridico utilizzare per derogare alle regole appena emanate. Mentre il 16 dicembre si discute la mozione del centrodestra che vorrebbe direttamente abolire la norma.

L'orientamento iniziale sarebbe quindi quello di allargare le maglie del decreto 2 dicembre n. 158 approvato dal consiglio dei ministri stabilendo deroghe territoriali al blocco, per venire incontro a chi abita nei comuni più piccoli. Il Fatto Quotidiano invece scrive che lo strumento tecnico potrebbe essere invece un altro Dpcm che sostituisca e integri il decreto ora in vigore. Ma per una questione di gerarchia delle fonti questa pare l'ipotesi più impervia. La terza strada potrebbe essere la modifica in sede di conversione del decreto legge, in accordo con l'opposizione (di qui la telefonata di Conte nei confronti di Salvini). In questo caso però forse i tempi sono troppo ristretti per riuscirci, visto che mancano 14 giorni allo scattare dei divieti.  Si parla anche della possibilità di introdurre una modifica con un emendamento al Decreto Ristori mentre è stata per fortuna scartata l'ipotesi di lasciare tutto così e di disporre la deroga nelle Faq di Palazzo Chigi, visto che fino a prova contraria non sono uno strumento legislativo. C'è però un ostacolo a questo piano:  "Per me le norme che sono state approvate dal governo sono giuste e anzi mi interrogo ancora su come possiamo limitare gli spostamenti”, ha detto ieri Speranza a Porta a Porta a proposito del dibattito sugli spostamenti tra Comuni. "Sarebbe un peccato incredibile sprecare il lavoro fatto nelle ultime settimane e ripiombare tra proprio gennaio e febbraio, quando partiranno le vaccinazioni, in una nuova fase di recrudescenza. Io ribadisco: la linea è e resta quella della massima prudenza", dice il titolare della Salute che sottolinea come "fino al 15 gennaio questo Dpcm è vigente ma tante regioni passeranno da una zona all'altra e quindi stiamo restituendo spazi di libertà". Anche Nicola Zingaretti e Dario Franceschini del Partito Democratico sono sulla stessa linea.

Al momento il decreto prevede il divieto assoluto di spostamenti tra regioni (anche se in zona gialla) dal 21 dicembre al 6 gennaio, nonché quello tra Comuni nei giorni 25-26 dicembre e 1 gennaio. Per tutto il periodo è previsto anche il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00 che in occasione del Capodanno viene esteso fino alle 7:00. Ma prevede anche che si possa comunque far rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

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