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Emergenza coronavirus, sospese le attività ambulatoriali distrettuali “non urgenti”

Nuova disposizione del direttore generale dell’Asl Caserta. E scatta l’Sos per i reagenti (anche per i privati)

L’emergenza coronavirus “richiama” nuovamente la necessità di avere tutte le forze del personale sanitario dedicato alla pandemia. Così il direttore generale dell’Asl di Caserta Ferdinando Russo decide di sospendere, così come accadde già in primavera, tutte le attività ambulatoriali distrettuali “non urgenti” con un provvedimento ad horas che prevede lo svolgimento delle prenotazioni effettuate entro le successive 72 ore, rinviando tutte le altre. 

Un problema non da poco, considerando che anche l’attività dei privati è praticamente paralizzata visto che è stato speso già il budget della Regione Campania, col rischio che i pazienti “fino a nuova comunicazione” saranno costretti a pagare tutte le prossime visite mediche. 

Ma non basta. Perché in queste ore si sta aprendo un’altra difficoltà molto grande, quella relativa alla carenza di reagenti per poter processare i tamponi. Un problema che riguarda (in parte) l’Asl di Caserta, ma soprattutto i laboratori privati accreditati dalla Regione per poter effettuare i tamponi: l’eccessiva richiesta degli ultimi giorni sta facendo finire le scorte e sono già diversi i centri accreditati che sono costretti a rispondere picche a coloro che intendono sottoporsi non solo al tampone, anche al test sierologico.

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