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Il sindaco di Francolise Gaetano Tessitore

Il sindaco di Francolise Gaetano Tessitore

Coronavirus, l'umiltà del sindaco di Francolise: "Non sapevo del contagio, chiedo perdono a familiari e amici"

Il primo cittadino: "Se avessi avuto un minimo sospetto, non avrei messo a rischio per primo la mia famiglia"

E' stato forse uno dei peggiori momenti della sua vita. Contagiato dal maledetto coronavirus, lontano dagli affetti familiari e distante anche dalla sua Francolise. Il sindaco Gaetano Tessitore è finalmente tornato a casa insieme alla moglie e al figlio (ancora loro contatiati e guariti) ed ha, come prima cosa, voluto scusarsi con tutti coloro che sono stati a contatto con lui venendo poi contagiati: "Ancora oggi non sono riuscito a capire la fonte del mio contagio, perché né in ospedale, né in paese, ho avuto contatti con un sospetto positivo. Per questo, all’inizio, non avendo assolutamente sintomi tali da poter farmi sospettare, ho messo a rischio la salute di chi, in quella prima settimana, ha avuto contatti con me. A tutti questi chiedo perdono. Se avessi avuto un minimo sospetto, non avrei messo a rischio per primo la mia famiglia".

Poi guarda in alto e ringrazia "Gesù e quelli che a lui si sono rivolti con le preghiere, del miracolo che ha compiuto. Tutti quelli che hanno avuto contatti con me stanno bene, e, tutti i nostri concittadini, sia risultati positivi, sia solo sintomatici, stanno bene. Il mio pensiero va a tutti loro, ma un “in bocca al lupo” particolare a due amici ricoverati. Devo ringraziare tutti per l’eccellente lavoro fatto, ognuno per la propria parte: i miei compagni di amministrazione, che hanno fatto tutto e meglio di quanto potessi fare io. I volontari della protezione civile, che dire eroici è dire poco. Il Comandante e i vigili Urbani, gli unici che prestano servizio attivo. I medici di Base, che stanno facendo un lavoro fantastico con i pazienti, sia curandoli benissimo, sia sostenendoli psicologicamente. Un ringraziamento a tutti gli operatori dell’Asl e al nostro direttore di distretto Andriella. Un particolare ringraziamento al dottor Iannattone per il prezioso lavoro che svolge 24 ore su 24 con dedizione e una umanità veramente straordinaria. Un Ringraziamento al Comandante e a tutti i Carabinieri della nostra caserma, che sono impegnati in prima linea e stanno facendo un lavoro di sornveglianza e di soccorso, ove necessario, encomiabile. Un particolare ringraziamento a tutti voi che state rispettando le disposizioni che ci sono imposte aiutandoci così a contenere il contagio".

Per il sindaco Tessitore "stiamo vivendo un’Apocalisse di dimensioni spaventose, già oggi inimmaginabili, ma che purtroppo non ancora è sotto controllo. So che per tanti che non stanno lavorando, oltre alle preoccupazioni per la salute, ci sono preoccupazioni economiche e la disperazione di non avere la certezza di poter sostenere la famiglia. So che L’Europa ha stanziato dei soldi che dovrebbero funzionare tipo “cassa integrazione” e spero che il governo centrale dia un sussidio importante alle fasce più deboli. Per questo non possiamo restare indifferenti e tutti possiamo fare la nostra piccola parte. Si tratta semplicemente di essere dei Credenti che mettono in pratica la Dottrina della Carità Cristiana, tante volte invocata da Papa Francesco. E’ uno dei fondamenti della nostra religione, insieme a Fede e Speranza. Essa è Amore verso Dio e verso gli altri. Tutti noi siamo chiamati a vivere l’amore praticando le opere di misericordia corporali e spirituali. Per questo il mio invito ad aiutarci l’Un l’Altro. Supportiamo chi ha bisogno. Veniamo incontro a chi ci deve qualcosa. Saremo ripagati per ogni opera buona fatta"

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