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Il secondo corteo di protesta contro la zona rossa a Marcianise

Il secondo corteo di protesta contro la zona rossa a Marcianise

Marcianise, secondo corteo contro la zona rossa. Striscioni e cartelli per chiedere "libertà"

I consiglieri di maggioranza: "Servono misure di ristoro immediate per i settori colpiti"

Marcianise è tornata in piazza per manifestare contro la zona rossa. Oggi pomeriggio un centinaio di persone sono scese in strada, armati di striscioni e cartelli, per manifestare la propria contrarietà al provvedimento firmato dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha bloccato l’ingresso e l’uscita dalla città fino al prossimo 4 novembre. Il corteo, partito da piazza Carità ha raggiunto piazza Umberto I e si è fermato sotto gli uffici del Comune. In strada sono scesi, scortati dalla polizia, soprattutto i titolari delle attività che sono state costrette ad abbassare le serrande per colpa del provvedimento regionale per la pandemia da coronavirus. Urla di contestazione anche sulla scelta di tenere, invece, aperto il centro commerciale Campania perché si trova nella zona industriale. 

Intanto i consiglieri che fanno parte della maggioranza guidata dal sindaco Antonello Velardi si sono schierata coi manifestanti. “Siamo assolutamente consapevoli della gravità della situazione sanitaria, con la curva dei contagi che continua a crescere e a destare preoccupazione - si legge in un documento - Ma siamo ancor più consapevoli che le situazioni emergenziali possono creare pericolosi scollamenti tra istituzioni e cittadini, se non scongiurati. Se alle ultime disposizioni di istituzione della Zona Rossa, che si aggiungono a quelle già penalizzanti del DPCM firmato dal Presidente Conte, non seguiranno misure di ristoro immediate per i settori colpiti, all’emergenza epidemiologica presto si aggiungerà una vera e propria emergenza economica e sociale. Solo un'azione condivisa e sinergica tra le diverse Istituzioni coinvolte potrà evitare scenari critici e scongiurare ogni forma di conflittualità, di cui siamo tutti testimoni in questi giorni. Chiediamo un timing puntuale degli aiuti: ristori certi, celeri, efficaci per le categorie colpite. Chiediamo iniziative forti, decise e tempestive, per una comunità già vittima di profonde ingiustizie”.

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