Scuola, didattica in presenza più lontana. "Contagi aumentati di 9 volte dopo l'apertura"

De Luca snocciola i dati dei casi che hanno coinvolto la comunità scolastica. De Luca è netto: "Elementari? Verifichiamo i dati di lunedì. Si aprono solo se ci sono le condizioni per farlo"

L'aumento dei contagi tra i ragazzi prima e dopo l'apertura delle scuole

I numeri sono lì a dimostrare che il problema c’è e che non deve essere ignorato. E rappresentano una fotografia di una situazione al limite, tanto da spingere il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha parlare apertamente di un nuovo lockdown in Campania, con tanto di richiesta, con destinatario Palazzo Chigi, per chiedere di adottare lo stesso provvedimento in tutta Italia. 

Ma i numeri a cui abbiamo fatto riferimento, non sono solo quelli dei contagi totali, bensì quelli di un altro settore “molto caldo”, che ha già provocato, nei giorni scorsi, tensione e rabbia nei confronti del governatore: quello della scuola.

De Luca ha affrontato anche questo delicatissimo argomento nel corso del suo punto settimanale sulla pandemia da coronavirus, snocciolando numeri preoccupanti.

Secondo i dati resi noti dal governatore, c’è stato un aumento di contagi tra le 2 settimane prima dell’apertura ed i 14 giorni successivi (in Campania le scuole hanno aperto il 24 settembre, nda) di "ben 9 volte maggiore". In particolare, tra i bambini da 0 a 5 anni si è passati dagli 88 casi del 10 settembre ai 402 del 10 ottobre; tra i 6 ai 10 anni da 57 a 476 nello stesso periodo; tra gli 11 ed i 14 anni da 49 a 479; tra i 15 ai 18 anni da 82 ai 558 della prima decade di ottobre.

“Di fronte a questo dato dei contagi qual è la risposta che la ragione ci consiglia di dare? - si è domandato De Luca - Io credo che la risposta ragionevole da dare sia quella di evitare che il contagio si diffonda in maniera incontrollata sulla comunità scolastica e le famiglie, cercando di potenziare la didattica a distanza. Se qualcuno ha altre risposte in grado di bloccare l’espansione incontrollata dell’epidemia, siamo pronti ad accettarla”. 

“In questa situazione facciamo una scelta: il governo nazionale può decidere di ignorare questi dati ed apre tutto. Anche da questo punto di vista è l’ora della responsabilità e delle decisioni consapevoli. Per quello che mi riguarda, se i dati sono questi, non si apre e sarà inevitabile mantenere la didattica a distanza. So bene quanti problemi determina una decisione del genere, ma l’alternativa qual è?”. Ma, comunque, lascia trasparire un piccolo raggio di ottimismo: “La decisione finale è prevista per sabato prossimo (quando scadrà l'ordinanza di sospensione delle attività scolastiche in presenza, nda)” mentre per le Elementari, per i cui studenti si era ipotizzato un rientro in presenza nei prossimi giorni, ha chiosato: “Verifichiamo i dati di lunedì, le Elementari si aprono se ci sono le condizioni”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Oltre 900 nuovi casi e 3 vittime del Covid. Aumenta percentuale positivi

  • Scoperti i furbetti del cartellino all’Asl, sospesi 13 dipendenti

  • Il casertano piange 24 vittime: un morto all'ora per Covid in una sola giornata

  • Quasi 2mila guariti nel casertano. Cala percentuale dei positivi

  • Morti altri 8 pazienti ricoverati col Covid: 589 nuovi positivi nel casertano

  • Il terno al Lotto per l'addio a Maradona

Torna su
CasertaNews è in caricamento