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Roberto Romano e Alfonso Golia

Roberto Romano e Alfonso Golia

Lavoratori socialmente utili, è scontro tra Romano e il sindaco

Golia declina "l'invito ad horas" del consigliere del Movimento 5 Stelle: "Gli unici incontri consentiti sono quelli per discutere delle misure Covid-19"

Il coronavirus non ferma la dialettica (e la polemica) politica. È stato il consigliere Roberto Romano ad interrogare il sindaco Alfonso Golia sollevando una serie di presunte irregolarità. Il consigliere del Movimento 5 Stelle ha chiesto lumi sul fatto che “l'amministrazione avrebbe permesso che almeno due dipendenti compromettere la salute di tutte le persone che frequentano la casa comunale almeno oggi uno è ancora in servizio”.

Pronta la risposta del sindaco che smentisce: “La sua affermazione è molto grave, se lei è a conoscenza di violazioni da parte del personale dipendente dei divieti o del mancato rispetto dei previsti protocolli in tema di misure volte a contenere la diffusione dei contagi, avrebbe avuto ed ha l'obbligo di segnalare i casi alle autorità competenti e non limitarsi a delle mere illazioni che gettano solo discredito sull'amministrazione e sull'intero apparato burocratico dell'Ente. La invito, pertanto, a rivolgersi alle forze dell'ordine, indicando i dipendenti interessati, avvertendola che in caso di inadempienza, potrebbe rendersi responsabile per omessa denuncia”.

Per quanto riguarda invece la questione dei lavoratori socialmente utili, Romano sottolinea come “con coraggio e abnegazione, stanno affrontando questo momento storico e complicato recandosi al lavoro senza avere neanche quel poco di sostegno al reddito che la legge 388/2000 prevede per questa categoria". Il sindaco non ci sta e sottolinea come “in questo momento di grosse difficoltà organizzative e di contemperamento della esigenza di garantire i servizi essenziali dell'Ente e la tutela dei lavoratori non sono sfuggite, infatti, si è ritenuto opportuno e doveroso rivolgere il proprio apprezzamento ed una forte riconoscenza a tutto il personale comunale, mediante una nota indirizzata a tutti, ove nel comprendere le complesse situazioni quotidiane, è stato possibile garantire i servizi al cittadino, senza creare disagi alla collettività, solo grazie all'impegno, all'abnegazione ed ai sacrifici di tutti gli operatori”.

E qui arriva il clou. Romano chiede lumi sul fatto che “voci di corridoio hanno informato lo scrivente che questa amministrazione intende mandarli a casa senza l'integrazione salariale che il Comune considerato che le ore ulteriori alle 20 ore previste dal decreto legislativo 81/2000 sono a carico dell'Ente utilizzatore, adotta con delibera nei limiti delle 70 ore mensili”.

Una tesi immediatamente ed ironicamente smentita dal sindaco che chiede a Romano “quale corridoio segreto frequenta, visto che le notizie da lei acquisite sono smentite dai fatti. L'amministrazione, infatti, oltre ad aver adottato la deliberazione di integrazione salariale per il mese di marzo 2020, sta garantendo la presenza in servizio di detti lavoratori, a differenza di quanto disposto da altri Enti, un esempio per tutti la Regione che, con immediatezza, ha disposto la sospensione del progetto regionale di Lsu”.

Golia, poi, chiosa declinando l’invito ad horas chiesto da Romano “non ravvisando la necessità di chiarire la portata di provvedimenti inesistenti o la difesa di posizioni che al momento sono smentite dagli atti già prodotti e noti”. E ricorda che “gli unici incontri che attualmente si tengono in Comune, in linea con le restrizioni di cui alle vigenti disposizioni in materia di prevenzione del Covid-19, riguardano la gestione dell’emergenza per il tramite del costituito Coc e la organizzazione di alcuni importanti servizi nei confronti delle fasce deboli”.

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