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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Attualità Capua

Raccolta rifiuti, il sindacato la vuole dimezzare dopo il secondo caso positivo

La Fiadel chiede nuove misure per limitare il rischio contagio tra gli operatori ecologici

Una riduzione delle attività di raccolta rifiuti a Capua da 6 a 3 giorni attraverso la rimodulazione dettagliata del servizio. E' questo quanto proposto dalla Fiadel alla ditta Falzarano e al Comune dopo la notizia del secondo caso di contagio da coronavirus in città. 

"L’idea di concentrare in tre giorni alla settimana il servizio di raccolta rifiuti, appariva fin dall'emanazione dei decreti del premier Conte una delle alternative più logiche. - spiega il sindacato del segretario provinciale Giovanni Guarino - Infatti, a causa della sospensione delle attività commerciali e della ristorazione, delle scuole di ogni ordine e grado e delle Università, i rifiuti sono diminuiti sensibilmente e questo ha favorito anche una maggiore scorrevolezza dei mezzi adoperati per la raccolta, dovuta alla mancanza di traffico sulle strade cittadine".

"Nei giorni scorsi, considerato il notevole rischio a cui sono sottoposti i soggetti immunodepressi, abbiamo chiesto all’azienda di accordare le richieste per ferie o in permesso retribuito, presentate da quei soggetti affetti da patologie particolarmente gravi - continua in una nota la Fiadel - Inoltre il Governo, con l’articolo 24 del decreto Cura Italia ha disposto un incremento del numero di giorni di permesso retribuito, coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge del 5 febbraio 1992, numero 104. La riduzione delle giornate dedicate alla raccolta rifiuti limiterebbe considerevolmente anche il conferimento dei rifiuti nelle varie piattaforme, riducendo il trasporto di rifiuti provenienti da abitazioni che, nonostante non siano sottoposte a quarantena, potrebbero risultare potenzialmente pericolosi perché solo successivamente si verrebbe a conoscenza di materiale contagiato".

"Una proposta, la nostra, che rappresenta una valida alternativa per fronteggiare il rischio contagio ma anche per una prossima probabile emergenza dovuta ad una massiccia insufficienza di personale addetto, difficilmente colmabile dall’azienda, in quanto, il Governo ha sospeso tutte le forme di assunzioni di personale, come del resto le procedure di licenziamento - conclude la Fiadel - Ci auguriamo che lo scenario sia ben diverso da come si presenta oggi, perché le attuali condizioni di rischio, a cui sono sottoposti quotidianamente gli operatori ecologici, ci preoccupano, senza pensare i danni catastrofici che potrebbe causare la contaminazione al virus di un solo operatore ecologico".

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