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L'imprenditore casertano Vincenzo Santangelo

L'imprenditore casertano Vincenzo Santangelo

Coronavirus, l'imprenditore casertano: "Produzione dimezzata, non ci lasciate soli"

L'appello di Vincenzo Santangelo dopo lo scoppio dell'epidemia del Covid-19

"Nel solo mese di febbraio, la mia azienda ha visto dimezzare il fatturato a causa della mancata consegna della materia prima dalla Cina con il conseguente stop della produzione". Questo è quanto sottolineato da Vincenzo Santangelo, imprenditore di Maddaloni, che ha inviato una lettera al presidente della Campania Vincenzo De Luca, al premier Giuseppe Conte, ai segretari nazionali dei maggiori partiti e ai ministri dell'Economia (Roberto Gualtieri), degli Esteri (Luigi Di Maio) e per il Sud (Francesco Boccia),

Dopo lo scoppio dell'epidemia coronavirus la classe imprenditoriale, soprattutto quella del Mezzoggiorno, sta vivendo una drammatica situazione. "Il 45% della produzione della mia azienda viene esportato tra Cina, Romania e altri Paesi stranieri - spiega l'imprenditore maddalonese - Il dimezzamento del fatturato non è solo da leggersi come un mancato guadagno, ma costituisce, nei fatti, il venir meno delle garanzie per consentire la sussistenza della nostra attività. Gli istituti di credito leggono le mancate entrate come una diminuzione delle garanzie bancarie che consentono l’accesso al credito che, quindi, viene ridotto".

"E’ necessario, quindi, che anche alle imprese del Sud vengano estesi i benefici concessi a quelle che operano nella zona rossa - continua Vincenzo Santangelo - L’economia non può essere circoscritta e perimetrata. Molte imprese oggi al Sud sono schiacciate dai problemi che stanno vivendo le omologhe in Cina e nel Nord Italia trovandosi, nei fatti, nelle stesse condizioni. Non è possibile che il governo italiano non metta in atto la sospensione e il differimento dei tributi e delle scadenze con l’Agenzia delle riscossioni per gli imprenditori del Mezzogiorno".

"La mia azienda metalmeccanica, che lavora nel campo delle telecomunicazioni, è schiacciata nella morsa delle tasse, non potendo ricevere la materia prima dalla Cina e dal resto del mondo per completare gli apparati e poterli spedire. Chiedo umilmente la possibilità di portare la mia voce e quella di tutti gli imprenditori all’attenzione del Governo. Questa crisi non sta colpendo solo le zone rosse, ma tutta l’Italia, tutti ne stiamo pagando le conseguenze", conclude.

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