Emergenza coronavirus, ecco il piano da 203 posti letto negli ospedali casertani

Al Covid Center di Maddaloni si aggiunge Santa Maria Capua Vetere: "Operativo già da lunedì". Al Sant'Anna e San Sebastiano altri 63 postazioni dedicate

Il manager Asl Russo con il sindaco Mirra e l'assessore Gatto

Sono 203 i posti letto dedicati ai pazienti Covid che l'Unità di Crisi della Regione Campania ha deciso di attivare in provincia di Caserta per garantire assistenza . L'Asl di Caserta dovrà mettere a disposizione 140 posti:12 in terapia intensiva, 33 in subintensiva e 95 di degenza. A questi si aggiungeranno altri 63 posti all'Azienda Ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta: 24 in intensiva, con l'ospedale modulare che verrà dunque avviato, 10 in subintensiva e 29 in degenza. Sono questi i numeri del piano regionale per la provincia di Caserta per garantire un'offerta sanitaria adeguata a fronte della crescita continua dei contagi per la quale è stato previsto un incremento di 1651 posti letto a livello regionale. 

Il Melorio diventa Covid Hospital: "Priorità è ampliare offerta"

A parlarne è stato il direttore dell'Asl di Caserta Ferdinando Russo nel presentare la conversione del Melorio di Santa Maria Capua Vetere in Ospedale Covid. "L'ospedale di Santa Maria Capua Vetere era già stato individuato ad aprile ma poi non ce n'è stato bisogno - ha spiegato il sindaco Antonio Mirra - Di fronte ad un'evenienza come quella che si sta verificando dobbiamo ragionare in termini di solidarietà ed è sbagliata ogni forma di opposizione a questa scelta perché in questo momento la priorità è ampliare l'offerta di posti letto per i pazienti affetti da Covid 19". Mirra è fiducioso del fatto che ciò che verrà trasferito momentaneamente, come l'oculistica che andrà ad Aversa, "verrà ripristinato un minuto dopo la fine dell'emergenza". E sulla 'scopertura' di un'area vasta che comprende anche Capua, il primo cittadino sammaritano replica: "Con il sindaco Branco abbiamo presentato un progetto all'Asl per avere un'offerta sanitaria moderna ed efficiente". 

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Da lunedì 52 posti letto disponibili

A Santa Maria Capua Vetere saranno 52 i posti disponibili: "40 di area medica, 4 chirurgica ed 8 in subintensiva che possono essere trasformati all'evenienza in intensiva - spiega il manager dell'Asl Russo - Dall'andamento della pandemia crediamo che questo non avverrà ma c'è bisogno di più posti in subintensiva". A questi va aggiunto un posto "rene" per i pazienti Covid in dialisi, che potranno essere trattati in regime ambulatoriale, ed un'unità Utic Covid per i pazienti cardiologici positivi al coronavirus. Il nuovo Covid Hospital sarà "operativo già da lunedì. Stiamo ultimando il trasferimento degli ultimi 21 pazienti - conferma Russo - Le prestazioni già prenotate, come quelle dell'oculistica, proseguiranno regolarmente ad Aversa dove si trasferisce il reparto". 

Pochi interventi, in arrivo 10 infermieri "esperti"

A differenza di Maddaloni, dove sono stati effettuati interventi importanti da un punto di vista strutturale che hanno reso il Covid Center "un gioiello", a Santa Maria Capua Vetere sono previsti meno lavori. La struttura rimarrà pressocché invariata al piano terra (ovviamente l'accesso sarà dedicato esclusivamente ai pazienti Covid) mentre al primo piano ci sarà un'area dedicata alle criticità ed al secondo la degenza. Inoltre, ci sarà un aumento di personale con "altri 10 infermieri con esperienza specifica - rivela ancora Russo - Cinque hanno lavorato al Covid Center di Maddaloni".

melorio covid-2

A Capua altri 18 posti di degenza

Sul la scelta sia ricaduta sull'ospedale di Santa Maria Capua Vetere e non su quello di Capua, attualmente non è attivo, Russo ha chiarito che "Capua non si prestava. Stiamo rimodulando un reparto del Palasciano con 18 posti di degenza per Covid come già avvenuto a Teano". 

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"Così abbattiamo i rischi per il personale sanitario"

Per Russo un altro Covid Center dopo quello di Maddaloni è necessario anche nell'ottica di evitare "ospedali misti". "Seguendo questa logica - ha spiegato il manager dell'Asl - Abbattiamo i rischi per il personale sanitario. Stiamo mettendo in atto tutte le misure che da un lato limitano possibili contagi e dall'altro ci fanno rendere sostenibile un aumento dell'offerta sanitaria", conclude. 

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