Emergenza Covid e caos controlli. "Ma l'ospedale è ancora chiuso"

La richiesta del consigliere di opposizione: "Si attivino subito i posti letto al Palasciano"

L'ospedale 'Palasciano' di Capua

Preoccupano, e non poco, i numerosi casi di contagio Covid-19, registrati a Capua (dove ormai si superano i 200 contagiati e se ne prevedono purtroppo ancora tanti altri). Nei giorni scorsi, numerosi cittadini hanno lamentato l’assenza di un piano concreto di assistenza sanitaria, la mancata attivazione dei posti letto di degenza presso l’Ospedale “Palasciano”, adeguati e continui controlli per le strade, piene di gente in giro senza mascherina, in evidente assembramento ed oltre l’orario serale consentito dalle vigenti disposizioni normative.

"Finora, però, non si sono registrati apprezzabili iniziative territoriali volte alla soluzione dei problemi lamentati", dice l'avvocato Roberto Barresi del movimento 'Insieme per Capua'. Il quale ha detto che "al fine della doverosa tutela della salute pubblica e della pubblica sicurezza dei propri concittadini" ha invitato il sindaco Luca Branco, "ad adottare e comunicare tempestivamente un piano operativo finalizzato al contrasto delle violazioni di legge e di contrasto al proliferare della pandemia. Il sindaco ha il dovere di vigilare sull'espletamento del servizio di polizia municipale/locale ed impartire le direttive a tal fine necessarie, spettando al Comandante del Corpo l'addestramento e l'impiego tecnico/operativo degli appartenenti". 

"E’ appena il caso di ricordare che Il Corpo di Polizia locale o municipale, svolge anche  funzioni di Pubblica Sicurezza, concorrendo al mantenimento della sicurezza e dell'ordine pubblico sul territorio comunale, in concerto con le forze di Polizia dello Stato. Orbene – continua il comunicato – a parte l’istituzione del C.O.C. (Centro Operativo Comunale), al quale sono assegnati come ambiti di intervento l’ informazione alla popolazione, l’organizzazione di servizi di assistenza a domicilio per persone in quarantena e popolazione fragile in genere, l’ attivazione del volontariato e nel quale sono stati fatti confluire, per svariati motivi e comodità, enti non dipendenti dal Comune di Capua, come la Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana e la Caritas diocesana, non si rinviene alcun operato dell’amministrazione comunale, finalizzato alla tutela, in termini concreti ed efficaci, della salute pubblica e della sicurezza pubblica".

Di fronte a tale "sconcertante e gravissima situazione" che “Insieme per Capua" stigmatizza che "si impone una tempestiva attività di repressione, controllo e verifica del rispetto della vigente normativa “anti Covid-19”, che il sindaco e l’amministrazione comunale, sinora distratti da problematiche come il bilancio comunale, le apparizioni video, i videosermoni settimanali, e le varie considerazioni sul Piano Urbanistico Comunale, hanno il dovere di porre in essere al piu’ presto, anche attraverso un incontro finalizzato alla determinazione di un piano coordinato di interventi da svolgersi congiuntamente alle forze dell’ordine. Così come si impone che il sindaco pro tempore di Capua, assuma concretamente precise iniziative volte a sollecitare la Regione Campania e l’Asl Caserta all’attivazione dei posti di degenza presso l’Ospedale “Palasciano”, prima che sia troppo tardi".

"In ultimo, si dia avvio come già inutilmente da noi richiesto nei giorni scorsi, al una convenzione con ambulanze private e con operatori sanitari, al fine di poter prestare le prime cure e fornire ossigeno ai contagiati Capuani che ne necessitano. La corsa contro il tempo e contro il Covid-19 è giunta ad un punto cruciale – conclude il comunicato – e Capua ed i Capuani non possono permettersi disagi, dilagare della pandemia e mancanza di assistenza sanitaria. La Campania è diventata regione di colore rosso, a causa dei tanti errori commessi: Capua deve evitare a tutti i costi di vestire il colore nero, a causa dell’inerzia e dell’assenza di chi, invece, ha il dovere, la responsabilità morale e giuridica e l’urgenza di attivarsi per i Cittadini e per il controllo delle regole. L’amministrazione comunale, se esiste, si svegli dal suo caratteristico torpore e batta finalmente un colpo". 

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