Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Scuola, De Luca firma l'ordinanza: "Per quarte e quinte elementari rinvio in classe al 25 gennaio"

Stop alla refezione scolastica per la scuola prima

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha firmato l’ordinanza che dispone il rientro in classe degli alunni della terza elementare ed il continuo della Didattica a distanza per quelli delle classi quarte e quinte, per cui si prevede il rientro a scuola per il 25 gennaio insieme alle medie.

“In considerazione della rilevanza dell’interesse alla educazione e formazione si ritiene che possa essere valutata una graduale apertura di quei contesti scolastici ove il contagio non sembra aver mostrato ripresa evidente in termini di diffusione e relativamente alle fasce di popolazione scolastica meno inclini alle interazioni personali nel contesto scolastico ed extrascolastico” si legge nel report dell’Unità di Crisi. "Per ridurre la possibilità di diffusione del virus, si ritiene necessario escludere la possibilità, nella scuola primaria, di avvio della refezione scolastica, in mensa ovvero in classe, ma con somministrazione da parte di personale esterno. In questa ottica, si ritiene necessario evitare l’ingresso di personale esterno nelle aule e locali scolastici e pertanto si propone di sospendere l’attivazione della refezione scolastica e di consentire soltanto la consumazione al banco di un pasto portato da casa. Appare altresì fondamentale porre in essere in tali contesti tutti i sistemi di sicurezza sanitaria disponibili, anche mediante l’intensificazione del monitoraggio del personale docente e non docente con strumenti diagnostici quali i Tamponi Antigenici, anche alla luce della recente ordinanza Ministro della Salute”.

Su queste basi, l’ordinanza di De Luca prevede che “con decorrenza dal 16 gennaio 2021 e fino al 23 gennaio 2021, restano sospese le attività didattiche in presenza delle classi quarta e quinta della scuola primaria, della scuola secondaria di primo e secondo grado, dei laboratori scolastici e le attività in presenza di educazione e formazione, non scolastica, diversa da quella professionale. E’ consentita l’attività in presenza dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia, nonché delle classi prima, seconda e terza della scuola primaria e relative pluriclassi. Resta altresì consentito lo svolgimento della formazione in presenza presso gli istituti penitenziari, con le forme e modalità individuate dagli uffici competenti dell’Amministrazione penitenziaria, nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria, nonché della formazione professionale, con le forme e modalità a tutt’oggi vigenti”. Inoltre dispone che “salvo che per i convitti, nelle classi della scuola primaria è sospesa, fino al 23 gennaio 2021, l’attivazione della refezione scolastica”.

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