Dal cenone al coprifuoco fino agli spostamenti: ecco la strategia per il Natale nell'epoca Covid

Se i dati del contagio lo permetteranno, si potrà dare l'apertura per il trasferimento dal Nord al Sud. Negozi aperti insieme ai ristoranti. C'è una data per la possibile ripartenza

I dati del contagio iniziano ad essere più confortanti e per questo l’attenzione della pandemia inizia a spostarsi sul Natale, che sarà il primo nell'epoca del Covid. Un periodo di festa che potrebbe iniziare già il 3 dicembre, quando scadrà l'ultimo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) e saranno fissate le nuove disposizioni anti-virus valide anche per il periodo delle feste. In realtà, ad oggi, la zona rossa in Campania è valida fino al 29 novembre, ma è probabile che possa arrivare una nuova proroga fino al 3 dicembre per allineare tutte le regioni.

Il contagio, in questi giorni, sta iniziando a frenare e l'obiettivo del governo insieme ai presidenti di Regione è fare in modo che la maggior parte delle regioni possano retrocedere dalle zone rosse e arancioni in modo da arrivare al 3 dicembre con buona parte dell'Italia in zona gialla. In modo da poter pensare seriamente al Natale, anche se senza esagerare.

Non sarà un liberi tutti come in estate, tanto per intenderci. Se i dati lo permetteranno, sarà possibile spostarsi tra le regioni, mentre è scontato che non ci saranno deroghe per feste e ritrovi in piazza a Capodanno.

Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio, ma non si prevede un esodo dal nord al sud paragonabile a quello di marzo scorso prima del lockdown.

Sarà consentito lo shopping per gli acquisti di Natale, con i negozi che potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia per evitare assembramenti. Ci sarà anche l'apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e saranno contingentati gli ingressi non solo nei negozi ma anche in strade e piazze, soprattutto in alcune grandi città e nel weekend.

Dovrebbe essere permessa l’apertura serale anche per ristoranti e pub mentre per il cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti, che sono inapplicabili: plausibile che non si possa essere più di sei a tavola, quindi al massimo solo conviventi e parenti stretti.

Per quanto riguarda infine il coprifuoco, fissato attualmente alle 22 in tutta Italia, potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte, ma per la sera del 24 e per quella dei 31 c'è anche l'ipotesi che possa arrivare fino all'una di notte. Nessuna deroga sarà invece concessa per eventi in piazza o in altri luoghi d'aggregazione né per le feste private. Soprattutto per Capodanno.

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