“Stop alla vendita di alcol da asporto dalle 22”. De Luca firma la nuova ordinanza

Nuove restrizioni del governatore: “Feste e ricevimenti con massimo 20 persone”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca

Aumentano i contagi da coronavirus in regione Campania e il presidente Vincenzo De Luca corre ancora una volta ai ripari. Dopo l'ordinanza sull'obbligo dell'utilizzo delle mascherine, arriva un nuovo provvedimento da parte del governatore. Questa volta le nuove restrizioni riguardano la movida e saranno in vigore fino al 7 ottobre.

Secondo quanto disposto all'interno dell'ordinanza, infatti, per tutti gli esercizi commerciali (compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie e supermercati) "è fatto divieto, dalle ore 22, di vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nonché di tenere in funzione distributori automatici. Resta consentita la somministrazione al banco, nel rispetto del distanziamento obbligatorio, nonché ai tavoli, purché nel rispetto dei protocolli vigenti. Agli esercizi che non possano garantire dette misure è fatto obbligo di chiusura alle ore 22". Inoltre dalle ore 22 alle 6 "è vietato consumare bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, comprese le ville e i parchi comunali, nonché nelle aree prospicienti bar ed altri locali pubblici", si legge nell'ordinanza. 

"Restano sospese le attività di sagre e fiere e, in generale, ogni attività o evento il cui svolgimento o fruizione non si svolga in forma statica e con postazioni fisse - si legge ancora nel provvedimento firmato da De Luca -  E' fatto divieto di salire a bordo dei mezzi di trasporto ai passeggeri che non indossino la mascherina. Eventuali passeggeri sprovvisti di mascherina devono, in ogni caso, essere sanzionati in conformità a quanto previsto ed essere invitati a scendere immediatamente e comunque appena possibile dal mezzo, al fine di evitare ogni ulteriore rischio connesso alla permanenza a bordo in assenza di dispositivi di protezione. In caso di rifiuto, deve essere disposto il blocco del bus o del treno e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine". 

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Infine "l’esercizio e la fruizione delle attività connesse a cinema, teatri e spettacoli dal vivo, ristorazione e bar, wedding e cerimonie, sono subordinati alla stretta osservanza dei protocolli. Lo svolgimento di feste e di ricevimenti è consentito esclusivamente nel rispetto del limite massimo di 20 partecipanti per ciascun evento e nell’osservanza delle ulteriori misure previste dai protocolli".

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