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Movida chiusa alle 23, Di Costanzo: "Ordinanza improvvisata"

L'attivista di 'Speranza per Caserta' attacca: "Serve un piano serio di riorganizzazione della movida, no ad operazioni di facciata"

Rosanna Di Costanzo, membro del coordinamento di Speranza per Caserta

Si sposta al tema del controllo del territorio e delle misure adottate per la 'Fase 2' dell'emergenza coronavirus lo scontro tra l'amministrazione comunale del sindaco Carlo Marino e il movimento 'Speranza per Caserta'.

Ad accendere maggiormente gli animi è certamente la ripresa delle attività di ristorazione e dei bar legata, ovviamente, al problema della movida. “L’altalena delle ordinanze tra Stato, Regione e Comune, ci sembra frutto di totale improvvisazione per un problema che investe direttamente la vita dei cittadini - dichiara Rosanna Di Costanzo del coordinamento di Speranza per Caserta - De Luca in 24 ore ha cambiato idea e chiuso i locali alle 23, il sindaco Marino si è accorto che la movida nel centro storico è ingestibile dopo anni di segnalazioni e di denunce".

"Quello che viene proposto, in una situazione di emergenza sanitaria, è ancora e soltanto un’operazione di facciata, mentre i cittadini restano in attesa di capire come si intende garantire l’accessibilità ai locali e quella alle abitazioni dei residenti, interdetta proprio dagli assembramenti costanti - aggiunge Di Costanzo - Quello che serve è un piano serio di riorganizzazione della movida che, finora, come abbiamo sempre avuto modo di testimoniare - conclude Di Costanzo - si riduce spesso ad un insensato affollamento senza alcun controllo in difesa dei cittadini da parte dello Stato, ancor più grave in tempi di pandemia”.

Ad acuire lo scontro con l'amministrazione Marino poi è la gestione dei lavori consiliari che ha di fatto provocato l'assenza in consiglio comunale dei due consiglieri di 'Speranza per Caserta' Norma Naim e Francesco Apperti. "Di fronte ad atti amministrativi irregolari e ad una conduzione cialtronesca dei lavori comunali, i consiglieri di opposizione hanno la sola facoltà di protestare e denunciare, alla pubblica opinione e alle autorità competenti, tutto quello che non va - dichiara Michele Miccolo, coordinatore di Speranza per Caserta - Noi sosteniamo la scelta dei nostri consiglieri di non essere stati presenti all'ultimo consiglio barzelletta, convocato per un solo argomento, mentre decine di interrogazioni, mozioni e richieste dell'opposizione sono ferme da un anno e questa città continua ad essere allo sbando".

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