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Si sposano (in Comune) dopo il rinvio per il Covid: prossima tappa in chiesa

I due promessi sposi casertani, domiciliati a Codogno, si sono finalmente detti "sì"

Hanno visto saltare le proprie nozze di matrimonio per colpa del coronavirus, ma i due trentenni di Caserta, domiciliati a Codogno (epicentro dell'epidemia in Italia) per lavoro, a quasi tre mesi dalla data che era stata scelta per celebrare il rito civile (il 22 febbraio) si sono finalmente detti "sì".

Lo stop alle nozze, notificato dal Comune di Codogno (Lodi) il 21 febbraio per colpa del Covid-19, aveva creato ai due promessi sposi casertani un danno oltre psicologico anche economico.

"La telefonata dal Comune - racconta Angela a Tgcom24 - è arrivata quando i miei erano appena partiti per tornare a Caserta, dopo la quarantena che ci aveva bloccato insieme in casa da febbraio. Non ho voluto fermare il loro viaggio, perché li aspettavano i nonni da accudire, così ci siamo sposati da soli, con la mascherina, senza genitori e con due testimoni del posto; non abbiamo neanche potuto pranzare noi quattro insieme".

Ma ora il peggio è alle spalle ed ora quello che conta è che il 'trionfo d'amore' ha potuto materializzarsi. "Non ci posso ancora credere", dichiara Angela. Adesso manca solo la cerimonia religiosa in programma nel casertano in autunno.

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